Distretto sanitario fatiscente Costantini: «La Asl intervenga»

Il primo cittadino incalza il direttore generale Di Giosia e dice no all’accorpamento con l’ospedale «Il servizio deve rimanere al Lido, l’azienda affitti dei locali in attesa di sistemare l’ex Ospizio marino»
GIULIANOVA. Distretto sanitario ospitato in un edificio ormai fatiscente senza nessuna condizione di sicurezza: il sindaco Jwan Costantini incalza la Asl e sollecita il direttore generale Maurizio Di Giosia a intervenire per trovare una nuova sistemazione al distretto ospitato nell’ex Ospizio marino e di avviare i lavori di sistemazione. «Entro la prossima settimana avrò un incontro con il direttore Di Giosia e in quella sede la questione dell’immobile che ospita il distretto sanitario sarà uno degli argomenti principali» annuncia il primo cittadino.
Il distretto sanitario di completa proprietà della Asl teramana si trova in un immobile, la cui realizzazione risale al periodo storico degli anni Venti, che nel tempo ha ospitato vari tipi di scuole. Il fabbricato ormai da anni versa in condizioni pessime con stanze addirittura invase dall’umidità e dalla muffa. All’interno per qualche tempo è stata organizzata anche la postazione della guardia medica turistica che, per comprensibili ragioni di opportunità, è stata spostata al centro commerciale I Portici, lontano dal fulcro dell’accoglienza cittadina. Probabilmente una scelta quasi obbligata da parte della Asl visto che in passato sono state segnalate diverse lamentele da parte dei turisti e dell’utenza in generale. Fino ad ora però, nonostante gli impegni verbali più volte annunciati, nulla è cambiato se non l’ulteriore aggravamento delle condizioni di precarietà e di decoro. Il sindaco Costantini aveva già chiesto ai vertici della Asl un programma di effettivo miglioramento della struttura attraverso interventi radicali. Un piccolo risultato il sindaco lo aveva ottenuto, ma la soluzione non è piaciuta. Infatti, la Asl avrebbe proposto il trasferimento del distretto sanitario all’interno del padiglione ovest dell’ospedale, negli spazi occupati precedentemente dal reparto di cardiologia. Ma al sindaco la proposta non è piaciuta: «Il distretto sanitario deve rimanere al Lido e non bisogna accorparlo all’ospedale. La Asl potrebbe affittare in via transitoria dei locali dove spostare per un periodo il distretto e nel frattempo avviare i lavori di ristrutturazione dell’immobile che vanno eseguiti in tutta urgenza».
Il sindaco si augura che dall’incontro con Di Giosia possano uscire delle soluzioni di immediata applicazione sul territorio. Va anche detto che la struttura da un pò di tempo, nella parte nord, ospita anche la sede della locale Croce Rossa e tutti i mezzi di soccorso. Bisogna anche ricordare che sul fabbricato insiste un vincolo da parte della Soprintendenza per cui tutti gli interventi dovranno comunque essere condivisi.
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