Distretto sanitario fra muri scrostati, rovi e vecchi mezzi

SILVI. Il distretto sanitario di base a Silvi lasciato nell’incuria. Nonostante sia frequentato da numerosi utenti che vi ci si recano per fruire della guardia medica, per effettuare le analisi del...
SILVI. Il distretto sanitario di base a Silvi lasciato nell’incuria. Nonostante sia frequentato da numerosi utenti che vi ci si recano per fruire della guardia medica, per effettuare le analisi del sangue, vaccinare i propri figli, l’edificio posto sulla Statale Adriatica presenta segni di trascuratezza evidenti. Le pareti esterne laterali dell’edificio sanitario sono evidentemente sgretolate, tanto che in alcuni punti dei muri ci sono dei buchi che sono stati riempiti di cartacce da alcuni incivili.
All’ingresso i cartelli per avvisi al pubblico risultano staccati, in evidenza rimangono solo i fori dove erano appesi, inoltre il salvacode è fuori uso. Il versante sud l’edificio non si presenta meglio. A terra ci sono rifiuti, vecchi tombini scaraventati tra le erbacce, calcinacci buttati negli angoli del recinto. Le pareti mostrano condizionatori rotti e nella zona parcheggio ci sono mezzi inutilizzabili e rovi dappertutto.
La struttura ospita anche la sede della Croce Rossa dove i volontari cura l’emergenza sul territorio con le ambulanze. Un utente si lamenta: «Il distretto sanitario è uno dei pochi punti sulla costa teramana al servizio della collettività e dovrebbe essere tenuto meglio, il posto è frequentato dai bambini, dai malati da donne in stato di gravidanza e le condizioni di manutenzione sono precarie». Giorni fa ci furono proteste anche per il distretto Asl in via Finocchi ad Atri dove alcuni utenti avevano messo in evidenza cedimenti strutturali (d.f.)
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