Distretto sanitario, i servizi non bastano

Mancano i parcheggi, la struttura è vecchia e degradata, l’iter per farne una nuova si è fermato con la scomparsa di Fagnano
ROSETO. Dopo oltre due mesi l'ascensore del distretto sanitario di base di Roseto è stato riparato. Un sollievo per i tanti anziani e i disabili che frequentano la struttura, costretti per 60 giorni a farsi accompagnare dai propri familiari.
L'edificio dell'attuale distretto però è vecchio, molte stanze sono piccole, e il muro del sottoscala piano piano si sta consumando. Alcuni utenti hanno fatto notare anche che molti esami, per via dell'emergenza Covid 19, non si fanno più a Roseto, e anche il centro vaccinazioni che fino allo scorso anno funzionava molto bene è stato smantellato. Un disservizio per i cittadini rosetani e dell’entroterra, obbligati ad andare a Teramo o ad Atri per tante prestazioni sanitarie. C'è inoltre carenza di parcheggi: ora il liceo Saffo è chiuso e il problema non è così evidente, ma appena riapre la scuola diventa quasi impossibile trovare un posto nelle vicinanze. Il piazzale del condominio "Il Mosaico" è tutto a pagamento e spesso è anche pieno, e su via Adriatica i pochi posti sul lato nord della strada si riempiono in fretta. C'è il grande parcheggio dell'area D'Annunzio ma a metà mattina, nonostante possa contenere ben 100 auto, è colmo.
Da anni il distretto sanitario di via Adriatica non viene manutenuto, e l'amministrazione comunale attende lo sblocco della procedura per il nuovo distretto sanitario da realizzare in piazza Marco Polo. Un iter iniziato tre anni fa, quando l'ex direttore generale della Asl Roberto Fagnano, deceduto prematuramente lo scorso anno, espresse la sua volontà al Comune di Roseto di avere una struttura in una zona baricentrica rispetto alla vallata del Vomano, e piazza Marco Polo è il luogo ideale, facilmente raggiungibile sia da nord che da Pineto a sud, e anche dalla Statale 150 per l'utenza delle zone interne, e dispone inoltre di un ampio parcheggio. Il sindaco tre anni fa dichiarò che entro la fine del suo mandato avrebbe voluto vedere realizzato il nuovo distretto sanitario di base, una speranza che ovviamente è ormai destinata a morire. Dopo la morte di Fagnano infatti l'iter si è bloccato, e ora il nuovo direttore della Asl, Maurizio Di Giosia, dovrebbe riprendere il discorso.
L’investimento previsto è di 4 milioni 800mila euro (probabilmente tramite un project financing), e il progetto prevede una sorta di mini-ospedale di 4.250 metri quadrati, un’area verde attrezzata di 1200 metri quadrati e un parcheggio di 2.100 metri quadrati coperto da pannelli fotovoltaici per dare energia alle strutture. Il polo, che conterrà anche il centro operativo del 118 e il consultorio, sarà dotato di sportelli al pubblico, servizio assistenza domiciliare integrata, radiologia di primo livello, fisioterapia e riabilitazione, e uffici distrettuali, e farà riferimento a una popolazione di circa 200 mila cittadini della fascia costiera e della vallata del Vomano.
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