Disturbi di apprendimento Test a più di 1.500 bambini

18 Ottobre 2016

Screening di Futura e San Stefar in undici scuole dell’infanzia dal 7 novembre per individuare precocemente problemi come la dislessia e la disgrafia

TERAMO. Uno screening che coinvolgerà più di 1.500 bambini in provincia di Teramo. Partirà il 7 novembre il progetto del consorzio Futura, socio del consorzio San Stefar, e finanziato in parte dalla Fondazione Tercas, volto a individuare precocemente i disturbi dell’apprendimento (Dsa).

Sono stati scelti 11 plessi della provincia: Noè Lucidi e Savini a Teramo, istituti comprensivi del Lido e del paese a Giulianova, oltre a quelli di Isola, Atri, Cellino, Alba Adriatica e Silvi, i cui dirigenti già da tempo hanno avviato una collaborazione col San Stefar sull’argomento, ad esempio con gli sportelli abilitativi e con gli sportelli di ascolto.

Dal 7 novembre al 22 dicembre verranno somministrati specifici test ai bambini, studiati da psicologi e psicoterapeuti del San Stefar. I questionari saranno analizzati e dal 28 gennaio saranno restituiti i risultati. E’ un passaggio importante, visto che in base alla legge 170 del 2010 le scuole possono attivare interventi tempestivi idonei a individuare i casi sospetti di Dsa.

«In provincia di Teramo la presenza sempre più evidente di bambini con Dsa ha focalizzato l’attenzione del consorzio Futura sull’esigenza socio-assistenziale territoriale, volta alla prevenzione e alla riduzione del disagio giovanile: da qui nasce il progetto specialistico “Screening Dsa 201” finalizzato all’individuazione precoce di alunni con Dsa già nelle scuole dell’infanzia», spiega Leo Di Nicola, amministratore unico del “Futura”.

A breve partirà dunque lo screening in tutta la provincia, con una complessa macchina organizzativa che coinvolge scuole ed enti, coordinata da Tiziana Tanzi. «Da novembre saremo nelle terze classi delle scuole dell’infanzia», aggiunge Matteo Corsano, psicologo del San Stefar e responsabile scientifico del progetto, «per lo svolgimento di prove collettive atte a rilevare il livello raggiunto nei pre-requisiti agli apprendimenti scolastici da ciascun alunno. Al termine, durante specifici orari di ricevimento, ai genitori e agli insegnanti saranno fornite indicazioni specialistiche al fine di impostare eventuali interventi terapeutico-didattici condivisi». In questo modo si potranno impostare interventi che facilitino un passaggio al livello scolastico successivo, evitando il più possibile disagi e problemi nell’apprendimento. Il progetto sarà presentato in un convegno, il 28 ottobre alle 16 nella sala polifunzionale della Provincia, rivolto a genitori, insegnanti, dirigenti scolatici e specialisti.

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