Disturbo della quiete pubblica Processo al gestore del tiro a volo

6 Giugno 2019

Cellino, l’attività della struttura renderebbe invivibile le giornate dei residenti di parte della vallata Cittadini infuriati a Notaresco: «Nonostante le segnalazioni la situazione è sempre critica»

CELLINO ATTANASIO. Spari continui, a tutte le ore del giorno, soprattutto il fine settimana. Un’attività quella della struttura di tiro a volo di contrada Stampalone, a Cellino Attanasio, che renderebbe invivibili le giornate di decine di cittadini tra Cellino e Notaresco, se non addirittura di tutta la vallata. Tanto che gli esposti presentati da diversi residenti della zona hanno fatto finire a processo, per disturbo della quiete pubblica Gabriele Bizzarri, legale rappresentante dell’associazione sportiva dilettantistica di tiro a volo “Giulio Antonio Acquaviva”, che gestisce la struttura.
Al termine delle indagini, scattate dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, il pm Andrea De Feis ha infatti firmato la citazione diretta a giudizio dell’uomo, con il processo che dopo alcuni rinvii si aprirà il prossimo ottobre. Secondo l’accusa Bizzarri, come si legge nel capo di imputazione, «in qualità di legale rappresentante della società Asd di tiro a volo Giulio Antonio Acquaviva con sede in contrada Stampalone di Cellino Attanasio, in più occasioni ed in vari orari, anche notturni, mediante l’attività sportiva di tiro a volo e lo svolgimento di gare e manifestazioni sportive, disturbava l’occupazione e il riposo degli abitanti degli agglomerati urbani delle zone limitrofe». Un disturbo che secondo la Procura, come si legge ancora nel capo di imputazione, avrebbe assunto «una tale potenzialità diffusa da essere risentito da un numero indeterminato di persone e tale da incidere sulla tranquillità pubblica».
I residenti, negli esposti presentati, avevano denunciato un rumore costante ed invasivo, che gli impediva persino di riposare durante la giornata e alcuni di loro avevano raccontato di essere stati persino costretti a farsi visitare in seguito allo stress derivante da quei continui rumori. Una situazione che non sarebbe mai cambiata, tanto che nei giorni scorsi alcuni residenti sono tornati a sollevare il problema. «Non ce la facciamo più, siamo esasperati», raccontano, «In passato ci sono stati alcuni rilievi dell’Arta in un’abitazione che hanno rilevato circa 70decibel, a conferma del rumore eccessivo. I colpi si sentono in tutta la vallata, anche a Morro d’Oro». I residenti ricordano come, negli anni passati, siano stati organizzati anche tornei nelle ore serali, rendendo impossibile addormentarsi fino a tarda notte. «Abbiamo chiamato il Comune di Cellino e quello di Notaresco», incalzano, «i carabinieri, l’Arta. Abbiamo fatto esposti, c’è anche un processo in corso, ma la situazione è sempre la stessa». Nemmeno il muro di terra realizzato per attutire i rumori avrebbe dato pace ai residenti. «L’hanno fatto quest’anno, ma non è cambiato niente», racconta un cittadino, «io sono così stanco che me ne andrei, ma chi la compra la mia abitazione in questa situazione?».
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