«Diteci come fate a rilanciare l’economia»

Domani incontro con gli imprenditori di Api e Aniem: post-sisma e sostegni alle imprese i temi caldi
TERAMO. I sette candidati sindaco sono chiamati a parlare su uno dei temi cruciali per il futuro di Teramo: l’economia e il lavoro. L’occasione sarà in un dibattito che si terrà domani alle 17,30 nella sala conferenze dell’Api-Aniem alla Gammarana.
I due presidenti Fiorenzo Polisini del collegio edili Aniel e Alfonso Marcozzi dell’Api anticipano alcuni grandi temi su cui chiederanno conto ai candidati. «L’impoverimento che questo territorio sta vivendo in maniera irreversibile è responsabilità di tutte le parti politiche, siano esse partitiche che sociali», fanno notare le due associazioni.
Intanto, quello che più che un tema Marcozzi e Polisini chiedono l’impegno per «far tornare Teramo capoluogo a svolgere quella funzione di traino fondamentale per tutta la provincia».
In primis, la domanda sulla ricostruzione. «La nuova amministrazione», esordisce Polisini, «dovrà incidere fortemente sull’ufficio speciale per la ricostruzione ed imprimere quella accelerazione necessaria e doverosa, non solo per far rientrare gli sfollati a Teramo e quindi contribuire a ridare fiato al commercio cittadino ma perché l’edilizia è il vero volano dell’economia: 1 milione di euro speso nelle costruzioni genera effetti pari a 3,5 milioni».
Altro argomento ritenuto basilare riguarda la desertificazione della zona industriale di Sant’Atto. «Vorremo capire», afferma Marcozzi, «come i candidati attueranno una politica industriale che sia in grado di attrarre nuovi investimenti. Chiediamo impegni concreti per le imprese, con defiscalizzazioni per piccole e medie imprese e per i commercianti. È necessario intensificare gli sforzi per portare le aziende a Teramo attraverso agevolazioni fiscali comunali, non solo per giovani imprenditori, e allo stesso tempo riqualificare il nucleo industriale diventato un cimitero di aziende. L’amministrazione comunale deve inoltre favorire gli insediamenti con un sistema a burocrazia zero. Altrimenti le imprese vanno altrove». Legato a questo concetto la necessità di intervenire sulla semplificazione della macchina burocratica del Comune: gli imprenditori chiederanno ai candidate idee e progetti precisi. Si parlerà, fra l’altro, anche dell’idea di decoro per la città . (a.f.)
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