Diventa un giallo lo sconto sulla Cosap

Il commissario: «Non l’ho eliminato, negli atti non c’era». L’ex assessore Canzio: «Era allegato al bilancio»
TERAMO. Il mancato dimezzamento della Cosap, la tariffa di occupazione del suolo pubblico, per le manifestazioni di maggior rilievo rischia di trasformarsi in un mistero. Per l'ex assessore alle attività produttive Roberto Canzio, che aveva concepito lo sconto per gli eventi rientrati nel marchio "Teramo tra storia e sapori", la misura era stata inserita nell'apposito regolamento allegato al bilancio e la sua cancellazione sarebbe stato conseguenza di un atto deliberato da parte del commissario Luigi Pizzi. Quest'ultimo, però, non ci sta a passare per il "cattivo" della situazione e smentisce il fatto di aver adottato alcun provvedimento in tal senso.
«La riduzione del 50% della tariffa non è stata introdotta nella proposta di bilancio», osserva, «né negli allegati». Nei documenti, insomma, non ci sarebbe traccia dello sgravio a cui fa riferimento Canzio. «Si trattava di una proposta che l'amministrazione decaduta aveva in animo di assumere», fa rilevare Pizzi, «ma di fatto non è stata mai adottata». Il commissario tiene a precisare insomma che non ha cassato nulla. «Forse non l'avrei approvata lo stesso», specifica, «ma non c'era alcuna modifica».
Neppure Canzio, però, ci sta a passare per visionario o per mentitore. «Il taglio era previsto nel regolamento Cosap come atto propedeutico al bilancio», ricorda, «ed è passato anche il commissione». Secondo l'ex assessore mancava solo il via libera da parte del consiglio e dunque sarebbe stato impossibile non inserire la variazione nel testo da approvare in aula. «Posso solo immaginare che qualcuno non l'abbia fatta leggere al commissario», insiste Canzio, «oppure che lui non l'abbia ritenuta importante».
Le due versioni in ogni caso non coincidono e resta il dubbio sulla mancata applicazione di una misura che l'ex assessore ritiene fondamentale per incentivare l'organizzazione di manifestazioni di qualità in città e creare al tempo stesso un indotto economico che dia respiro alle attività commerciali del centro storico. Senza lo sconto del 50% sulla Cosap, a detta di Canzio, molti eventi già programmati sono destinati a saltare e difficilmente potranno essere recuperati in futuro. (g.d.m.)
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