Diventa un rebus il recupero del vecchio “Nautico”

6 Gennaio 2019

GIULIANOVA. Si torna a parlare del vecchio edificio un tempo sede del circolo nautico Vincenzo Migliori e prima ancora del circolo canottieri Giulianova. Un edificio su cui grava un vincolo storico...

GIULIANOVA. Si torna a parlare del vecchio edificio un tempo sede del circolo nautico Vincenzo Migliori e prima ancora del circolo canottieri Giulianova. Un edificio su cui grava un vincolo storico della Soprintendenza che obbliga la proprietà ad eseguire interventi conformi allo stile dell’epoca. Da qualche anno il vecchio stabile, nella disponibilità della Regione Abruzzo, è stato ceduto in comodato d’uso allo stesso circolo nautico Vincenzo Migliori che in passato ne aveva rivendicato la proprietà sulla scorta d un atto di donazione di Amadio Migliori che prevedeva, tra l’altro, un uso ad esclusivo a fini nautici o comunque legati al mare. Il presidente del circolo nautico Sergio Quirino Valente, che ha ereditato giusto un anno addietro la patata bollente dall’ex presidente Marco Maria Ferrari, non riesce ad uscire da quello che sembrerebbe un vicolo cieco. «Il nostro è un circolo privato», dice valente, «e delle spese che andremmo ad affrontare per la manutenzione straordinaria del vecchio nautico dovrei rendere giustamente conto ai soci. Non si tratta di pochi spiccioli ovviamente, ma di una somma considerevole che andrebbe ad incidere sul bilancio sociale. Mi sono più volte incontrato con i responsabili della Regione con la quale continuo ad interloquire per trovare una soluzione che sia di reciproca soddisfazione». Sembra che i soci del circolo, per poter ammortizzare la spesa necessaria per la ristrutturazione dell’immobile, chiederebbero un comodato di almeno 50 anni. Sulla questione interviene Marco Verticelli, presidente dell’Ente porto, che afferma: «Sono a completa disposizione per trovare una soluzione assieme al circolo con il quale siamo in ottimi rapporti. Per Giulianova e la sua storia marinara sarebbe un’ottima opportunità poter ridare vita e luce a quello spazio strategico per la città». Anche l’ordine degli architetti scende in campo con il presidente Raffaele Di Marcello: «Siamo a completa disposizione per curare e gestire burocraticamente e gratuitamente un concorso di idee che possa essere d’aiuto per recuperare il fabbricato storico e rendere fruibile un’area di rilievo per il Lido di Giulianova». (al. al.)
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