Divieto di caccia alle Fonti del Vascello

Tortoreto, ordinanza bis del sindaco Richi per impedire l’attività delle doppiette sulla collina
TORTORETO. Il Comune di Tortoreto si impone e rispedisce indietro i fucili dei cacciatori, che nemmeno quest’anno potranno tornare a sparare alle fonti del Vascello, tra le colline vista mare della città.
Forte della sentenza del Tar del dicembre scorso, il sindaco Alessandra Richi ha infatti bloccato per il secondo anno di fila la riapertura della zona venatoria nel territorio collinare a nord est del centro storico, decisa dall’Ambito territoriale di caccia del Salinello. I motivi di «allarme sociale e pericolo per l’incolumità di persone, cose e animali», sono gli stessi dell’anno scorso: nelle immediate vicinanze della vecchia zona di caccia ci sono diverse abitazioni, un impianto sportivo, il resort Il Parco sul Mare, il percorso naturalistico e storico delle fonti del Vascello, ma anche due zone protette di ripopolamento, quella di Colle Prato e quella di Terrabianca. Le motivazioni, oltre che di semplice buon senso, sono anche di natura politica, visto che da anni le amministrazioni comunali di Tortoreto sono impegnate nella valorizzazione turistica della zona naturalistica ed archeologica a metà tra il Lido ed il centro storico, che è già contornata da nuovi nuclei urbani sorti di recenti. Opportunità turistiche e uno sviluppo repentino, che sono arrivati grazie anche all’istituzione della zona di rispetto venatorio che per anni ha bloccato la caccia alle fonti del fosso Vascello.
Questo almeno fino all’agosto 2014, quando l’Atc Salinello ha deciso di riaprirvi la caccia definendo la zona di rispetto «totalmente inutile». Immediata la risposta del sindaco Richi, che a settembre firmò la sua prima ordinanza contro le attività di caccia nell’area in questione, attirandosi forti polemiche da parte degli appassionati locali di caccia, con l’Atc che si spinse fino ad impugnare l’atto davanti al Tar dell’Aquila accusando il primo cittadino di non avere i poteri per prendere una decisione simile. Il tribunale, però, a dicembre ha dato ragione alla Richi, legittimando la sua decisione e dandole potere, di fatto, di ribadire il proprio “no” al ritorno dei cacciatori alle fonti del Vascello anche quest’anno.
L’ordinanza “contingibile ed urgente” è stata firmata pochi giorni fa, alle porte della stagione di caccia che avrà inizio il 2 settembre. Eventuali inottemperanze all’ordinanza prevedono le ovvie ripercussioni sia di natura amministrativa che penale. (l.t.)
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