Divieto di dimora nella provincia La Cassazione annulla l’ordinanza

ROSETO. La Cassazione accoglie il ricorso e dispone la revoca della misura del divieto di dimora in tutta la provincia teramana. Così i giudici della Suprema Corte nei giorni scorsi hanno accolto il...
ROSETO. La Cassazione accoglie il ricorso e dispone la revoca della misura del divieto di dimora in tutta la provincia teramana. Così i giudici della Suprema Corte nei giorni scorsi hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Vincenzo Di Nanna per Daniel Di Rocco, nel novembre scorso destinatario della misura del divieto nell’ambito di una operazione antidroga a Roseto.
Il legale aveva sollevato l’eccezione sostenendo la perdita d’efficacia della misura nel momento in cui l’indagato non si presenta all’interrogatorio di garanzia. Cosa, secondo la difesa, avvenuta in questo caso proprio perché l’uomo era impossibilitato (per il divieto di dimora) a presentarsi nella sua abitazione dove aveva eletto domicilio e dove quindi gli era stato notificato l’atto dell’avviso per l’interrogatorio di garanzia. L’eccezione sollevata da Di Nanna in sede di Riesame era stata respinta, mentre è stata accolta dalla Cassazione. Nel corso dell’udienza davanti ai giudici della quarta sezione lo stesso sostituto procuratore generale ha sottolineato che, per quanto riguarda l’interrogatorio di garanzia, «la sua omissione determina l’inefficacia della custodia cautelare» chiedendo l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza impugnata e di quella del gip. (d.p.)
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