Diviso in due lotti il terreno in vendita “delle baracche”

Roseto, dopo cinque aste deserte il Comune ci riprova È possibile l’acquisto di metà area a circa 900mila euro
ROSETO. Un acquisto dell’intero terreno a prezzo ribassato oppure un solo lotto, sui due previsti, a metà prezzo rispetto al totale. Sono queste le due possibilità per cercare di vendere il terreno delle baracche, sul lungomare sud, previste nel nuovo bando che uscirà a fine maggio.
«Abbiamo pensato, insieme a tutta la maggioranza», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «di dare due possibilità per riuscire a vendere, dopo cinque aste andate a vuoto, il terreno su lungomare sud». Il prezzo, dunque, scenderà a circa 1 milione e 850mila euro per l’intero terreno di 4.630 metri quadrati con destinazione turistico-residenziale (di cui 4.230 edificabili). «Il dirigente inoltre ha deciso di dividere il terreno in due lotti in parti uguali con la possibilità di acquistarne uno solo a metà prezzo, ossia 900mila euro circa», spiega Di Girolamo, «per renderlo più appetibile. Fare tre lotti non era opportuno perché poi il terzo, più piccolo, sarebbe stato penalizzato. Dobbiamo necessariamente vendere questo terreno per coprire il buco di 2 milioni di euro relativo al rendiconto 2015».
Il terreno avrà l’accesso laterale su via Marco Aurelio, ma manca l’accesso fronte mare dell’eventuale residence perché, tra il marciapiede e il terreno, c’è una striscia di terra delimitata da due paletti e di proprietà privata, che impedirebbe di fatto a un’eventuale struttura ricettiva l’accesso diretto sul lungomare. Per quanto riguarda le aste fin qui svolte, a parte le prime due nelle quali arrivarono due offerte (anche se nella prima la busta fu recapitata fuori tempo massimo e nella seconda l’offerta c’era ma mancava un documento), la terza e le ultime due con l’offerta rimodulata sono andate deserte. «Naturalmente la vendita a corpo del terreno», precisa il sindaco Di Girolamo, «verrà privilegiata rispetto a quella a lotti».
Intanto per questa estate Marco Pasquini, titolare dell’unica baracca in attività che fa ristorazione da 16 anni, resterà sul terreno e in questi giorni, grazie all’aiuto dei migranti del residence Felicioni, sta ripulendo tutta l’area per cercare di aprire entro fine maggio.
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