«Dobbiamo riconquistare i clienti stranieri»

26 Marzo 2017

I suggerimenti di Federalberghi, Assoturismo e Confindustria per salvare la stagione estiva

TERAMO. Gli operatori turistici hanno quasi timore a dirla la parola che sta scrivendo intere pagine della storia d’Abruzzo e della provincia di Teramo in particolare: terremoto. Preferiscono parlare di “eventi calamitosi”, di “immagine compromessa”, di “timori causati da notizie imprecise”. Ma giri di parole a parte la cruda realtà è che le prenotazioni non arrivano e soprattutto all’estero il turista sta scegliendo altre mete.

«La situazione non è certo soddisfacente», esordisce Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi Abruzzo, «,stiamo pagando lo scotto di un'immagine danneggiata da un'informazione che si è concentrata sugli eventi che ci hanno colpito».

Giovannelli ripone molte speranze nelle campagne che saranno avviate da qui a breve. «Siamo nella fase della programmazione: la Regione, con l'Enit, sta preparando insieme alle Dmc una campagna sulle televisioni e sui social. Tutti i territori si sono impegnati a inviare materiale il più aggiornato possibile per fare degli spot che dimostrino che Abruzzo è un'area viva e pulsante», afferma il presidente dell’associazione aderente a Confcommercio, «inoltre Federalberghi nazionale sta per iniziare una campagna parallela che utilizzerà lo stesso metodo. Ringrazio il presidente Bernabò Bocca e direttore generale Alessandro Nucara per questa iniziativa che sarà puntata sui social: tutti gli alberghi potranno lanciare simultaneamente sui propri siti e pagine Facebook gli spot. E' questo il modo più intelligente di muoversi, che peraltro ci è stato consigliato da società specializzate.

La situazione è ancora più pesante per le attività ricettive dell’entroterra. «Le prenotazioni sono pari quasi a zero e abbiamo ricevuto una marea di disdette. Per Pasqua non si muove niente», spiega Daniele Zunica, presidente di Assoturismo, aderente a Confesercenti, «la situazione è completamente diversa dall'anno scorso. D’altronde paghiamo il fatto che le tv internazionali hanno dato informazioni distorte su quello che è accaduto in Abruzzo. Ad esempio qualcuno ha detto che Civitella del Tronto è distrutta, mentre qui è tutto funzionante. E non parliamo solo di Civitella: altri colleghi dell'interno confermano che non ci sono richieste.E' necessaria subito una campagna che raggiunga i fruitori delle zone interne e il nostro mercato di riferimento, cioè il turismo del Nord Europa. Ci vuole una campagna di marketing seria, l'Open day a mio avviso non serve, quello di ottobre non ha dato risultati». Zunica giovedì avrà un incontro con il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, che da poco ha ricevuto la delega al turismo: «Gli ribadirò questa proposta: se non rassicuriamo i nostri fruitori naturali sarà la nostra fine, già siamo in agonia».

Anche il presidente Confindustria Alberghi conferma che le prenotazioni sono davvero poche. «Sicuramente c’è una flessione», afferma Giuseppe Vagnozzi, «dobbiamo confidare solo sul bel tempo per i weekend di Pasqua e 1° maggio in modo attingere mercato limitrofo, da Roma soprattutto. Per il resto, anche i gruppi hanno disdetto». Vagnozzi ripone speranze nell’Abruzzo day che sarà presento alla Bit di Milano dal 27 maggio al 4 giugno: «Ci saranno tutte e 13 le Dmc, noi ci andremo in forza perchè si punterà quasi tutto sul turismo estivo. La provincia di Teramo sarà in festa con una settimana di manifestazioni di intrattenimento, puntando su storia, arte e cultura, indipendentemente dal meteo». (a.f.)

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