Docente ebreo nei luoghi dove il prozio fu internato
GIULIANOVA. Da ieri il pronipote dell’ebreo tedesco Ignaz Hain, il professore Benji Hain, è in Abruzzo per conoscere i luoghi di detenzione del familiare, che dal 1940 fino al maggio 1943 venne...
GIULIANOVA. Da ieri il pronipote dell’ebreo tedesco Ignaz Hain, il professore Benji Hain, è in Abruzzo per conoscere i luoghi di detenzione del familiare, che dal 1940 fino al maggio 1943 venne internato dai fascisti a Tossicia e Civitella prima di essere deportato nei lager nazisti e trovare al morte a Mauthausen nel marzo del 1945. A guidare la famiglia Hain, fino a domenica 11 agosto, sarà il giornalista Walter De Berardinis, autore della scoperta della storia d’amore tra Ignaz Hain e la cattolica tedesca Margarete Wagner, morta a Giulianova nel 1945. «Pochi giorni prima del 9 marzo 2020, quando in Italia fu adottata la misura di emergenza per contrastare la diffusione del virus Covid-19, il direttore del Museo Nina di Civitella del Tronto, Guido Scesi, e lo storico Giuseppe Graziani ritrovarono la borsa della Wagner», dice De Berardinis, «e me la consegnarono per approfondire la storia di quel carteggio». La famiglia Hain, nei giorni di permanenza in provincia di Teramo, incontrerà anche gli amministratori di Giulianova, Tossicia e Civitella del Tronto. (l.v.)

