Docenti promossi ma servono più laboratori
Le interviste agli studenti: buoni i contatti con le imprese, ancora proteste per gli orari dei bus
TERAMO. Un ateneo accogliente, la disponibilità dei docenti e la qualità dei servizi sono i punti di forza dell'università di Teramo. Con qualche dubbio sull’effettiva validità del “patto dello studente”. Questo è quanto emerge dalle interviste ad alcuni studenti delle diverse facoltà.
Uno dei temi più discussi in effetti è il "patto dello studente", novità introdotta nello scorso anno accademico. Maria Giovanna Lotito, rappresentante dell'Udu, sostiene che il nuovo metodo di studio e l'aumento del numero delle prove intermedie, introdotto dal patto, non abbia portato un reale vantaggio per chi vi aderisce. Contrariamente, Lorenzo Bartolacci iscritto ad Economia, afferma: «La possibilità di sostenere più parziali mi sta aiutando a non accumulare grossi carichi di studio». In riferimento all'efficienza dei servizi dell'università, la studentessa di scienze politiche Lorenza Spina, afferma: «Ho potuto notare un miglioramento dei servizi offerti, come il bar e lo spostamento della segreteria e della mensa all'interno dell'ateneo». Antonio Di Berardino e Alessio dell'Osa, studenti di Scienze della comunicazione, hanno invece dichiarato: «l'università ha ampi margini di miglioramento; ad esempio l'introduzione di nuovi laboratori e di ulteriori attività pratiche aiuterebbe a specializzarsi maggiormente. Inoltre il servizio dei trasporti urbani dovrebbe adeguarsi di più a quelle che sono le esigenze dei ragazzi». Un'opinione che accomuna tutti gli intervistati riguarda la professionalità dei docenti ed il rapporto umano che si riesce ad instaurare con loro. Gioia Partenza, al terzo anno di Scienze politiche, trova che durante le lezioni i docenti riescono a trasmettere la loro passione per la materia.
Per quanto riguarda gli sbocchi lavorativi, nonostante il difficile periodo che il Paese sta attraversando, ci sono stati dei riscontri positivi. Camilla del Cimmuto, studentessa di Scienze politiche afferma: «Anche se il tasso di disoccupazione è alto, con la laurea che andrò a conseguire credo che potrò avere ottime opportunità nel mondo del lavoro». A tal proposito Marco Marzi, iscritto a Veterinaria ritiene che il livello di preparazione fornitogli dalla sua facoltà sia più che adeguato per il settore professionale nel quale vorrebbe immettersi. Luca Cimini, iscritto a Scienze della comunicazione, dichiarato: « Sono rimasto particolarmente colpito dal gran numero di aziende con le quali l'università è convenzionata per lo svolgimento dei tirocini formativi. Ho apprezzato molto anche l'opportunità data agli studenti di lavorare part-time all'interno dell'ateneo, ottenendo così una piccola retribuzione».
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