Dolci, in 240 a lezione da Rinaldini

Il maestro pasticcere svela i segreti per cucinare torte e bignè
PINETO. Torte, colombe, bignè: è stato un trionfo di dolcezza e maestria artigianale la tappa abruzzese del Cesarin Academy Tour, andata in scena giovedì a Scerne di Pineto, nella sede del gruppo Di Felice. Un giro d'Italia nel segno della pasticceria d'alta scuola, con uno dei suoi maggiori interpreti, il riminese Roberto Rinaldini, giudice del programma di Rai2 "Il più grande pasticcere".
La pasticceria made in Italy il tema dell'iniziativa, che ha sposato il corso per addetti ai lavori all'esibizione del noto maestro pasticcere. Il tutto organizzato dalla società pinetese Elle&Elle, distributrice di materie prime per l'arte bianca, in collaborazione con l'azienda dolciaria veronese Cesarin. Tanti i partecipanti da tutto l'Abruzzo, 240 tra pasticceri, ristoratori, panificatori, gelatieri, oltre a 13 allievi di istituti alberghieri. In platea anche Mattia Di Marcantonio, 9 anni, di Bellante, vincitore del talent per piccoli pasticceri "Bake Off Junior". Le pasticcere Roberta Magno, Valeria Mascioli e Concetta Garzarella hanno aiutato Rinaldini a preparare le ricette: torta Soley (l'ingrediente più particolare è la pasta al mandarino tardivo di Ciaculli), torta Twist (pasta-frutta di amarena), torta Perja (mandarino nel pan di Spagna e nel ripieno tutta frutta pera), Montebianco, crostata di visciole, vari éclair (i bigné lunghi), colombe con diversi ripieni, sempre con prodotti Cesarin. Leccornie poi consumate nel buffet finale. Rinaldini ha spiegato le ricette e sottolineato l'importanza di puntare su novità e qualità, impiegando sempre materie prime di alto livello.
Un impegno ribadito da Luciano Di Luca, socio fondatore di Elle&Elle con Giovanni Izzotti e Luca Alfieri, che sottolinea: «L'evento ha avuto una grande adesione che ha stupito prima di tutto noi, ma soprattutto la Cesarin e il maestro Rinaldini, che ha fatto i complimenti a tutti, in primis ai nostri clienti per la professionalità con cui sono intervenuti a questo evento, nonostante molti di loro siano stati colpiti da un gennaio a dir poco disastroso». (afu)
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