Domani in corteo i lavoratori della piscina
Montorio, senza stipendio da dicembre. La titolare: «Sono un po’ indietro, ma pagherò tutti»
MONTORIO. Prosegue la protesta dei lavoratori della piscina comunale, gestita dall'associazione sportiva Msp Abruzzo, senza stipendio da dicembre, che hanno proclamato da sabato mattina lo stato di agitazione per iniziare uno sciopero ad oltranza. I 21 lavoratori, a cui si aggiungono i 60 stagionali delle colonie estive che non hanno percepito i compensi per i mesi di giugno, luglio e agosto 2015, hanno deciso di bloccare l’accesso all’impianto sportivo chiudendo con i lucchetti i cancelli. Da lì domani mattina alle 11 partirà un corteo dei lavoratori, guidato dal segretario della Filca Cisl di Teramo Giancarlo De Sanctis, diretto verso il municipio per incontrare il sindaco Gianni Di Centa. Dal canto suo, Tiziana Gabrielli, titolare della Msp Abruzzo, spiega come da parecchi anni la MSP si trovi sempre indietro con i pagamenti. «Ero rimasta un po’ più indietro», ha dichiarato, «ma stavo pagando due mensilità ad aprile e due a maggio, per livellare in poco tempo la situazione, garantendo già la firma dei contratti a tempo determinato o dei rimborsi per settembre. Non mi aspettavo questa mossa. I lavoratori, con mi hanno comunicato venerdì alle 22 che ieri si sarebbero riuniti in assemblea, ma non potevo essere lì perché sono malata». La titolare della Msp, che gestisce anche due palasport comunali ad Ascoli Piceno, ha annunciato che garantirà il ripristino del servizio alla comunità, come assicurerà i pagamenti ai dipendenti. «In 21 anni ho pagato sempre tutti e aggiungo che gestisco un impianto inserito nell’entroterra, con un bacino di utenza tale da rendere difficoltosa una struttura che si regge sola sulle mie spalle. Nessuno mi paga le utenze. Nel corso degli anni ho investito sull’impianto costruendo una vasca cuccioli, tre sale fitness con arredi, ristrutturato la piscina e quadruplicato le dimensioni dell'atrio. Ho fatto manutenzione ordinaria e straordinaria, da sola. Nessuno è mai intervenuto con un euro, nemmeno il Comune. Sfido chiunque ad essere preciso e puntuale nei pagamenti». E poi ricorda che durante il sisma aprì la struttura accogliendo di giorno e di notte le persone senza nulla in cambio. «Non mi sono mai tirata indietro», conclude, «auspico pertanto un dialogo per andare avanti insieme».
Catia Di Luigi
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