Domani si riunisce la commissione sanità Cipolletti: proposte per gestire il futuro
Domani alle 9,45 si riunirà la commissione sanità del Comune per parlare dell’emergenza coronavirus in città. Il presidente, Vincenzo Cipolletti, ha convocato la riunione in quanto «sia da...
Domani alle 9,45 si riunirà la commissione sanità del Comune per parlare dell’emergenza coronavirus in città. Il presidente, Vincenzo Cipolletti, ha convocato la riunione in quanto «sia da consiglieri maggioranza che di opposizione è venuta la richiesta di riunire la commissione», osserva il presidente, «in modo che tutta la problematica sia affrontata dal punto di vista istituzionale, lasciando perdere le beghe politiche. L’obiettivo è portare avanti un discorso il più possibile “di tutti”». La riunione si svolgerà
sia videoconferenza che sul posto, al Parco della Scienza, ognuno potrà scegliere la modalità preferita.
«Il compito è di essere di supporto al sindaco, dandogli proposte che possa portare, anche come comitato ristretto sindaci, alla Asl e alla Regione. Analizzeremo tutto quello che è avvenuto, facendo anche un passo in avanti: vediamo di lavorare in vista dell’allentamento delle maglie che ci sarà nei prossimi giorni, colmando dei vuoti. Ad esempio nella gestione dei pazienti che stanno a casa, le Usca gestiscono pazienti Covid positivi. Ma quello che ha solo dei sintomi, chi lo gestisce? E la somministrazione dei farmaci? In 12 giorni in attesa del risultato del tampone chi gestisce la terapia, chi decide se il paziente deve essere ricoverato? Quando ci sarà la ripresa della vita sociale chi monitorerà in tempi brevi se ci sarà un aumento dei contagi, senza aspettare che ci sia di nuovo una pandemia? E ancora: come uscire dall'impasse sul Mazzini, che è stato considerato come un lazzaretto? Come valorizzare lo Zooprofilattico, nominando ad esempio il presidente? E poi c’è il discorso del nuovo ospedale: come rilanciarlo, visto peraltro che altrove ci si muove?». Insomma tanti interrogativi che, nelle speranze di Cipolletti, dovrebbero portare a un documento comune. «Sarebbe importantissimo: il momento richiede un'unità che non possiamo non avere per rilanciare la nostra sanità», conclude. (a.f.)
sia videoconferenza che sul posto, al Parco della Scienza, ognuno potrà scegliere la modalità preferita.
«Il compito è di essere di supporto al sindaco, dandogli proposte che possa portare, anche come comitato ristretto sindaci, alla Asl e alla Regione. Analizzeremo tutto quello che è avvenuto, facendo anche un passo in avanti: vediamo di lavorare in vista dell’allentamento delle maglie che ci sarà nei prossimi giorni, colmando dei vuoti. Ad esempio nella gestione dei pazienti che stanno a casa, le Usca gestiscono pazienti Covid positivi. Ma quello che ha solo dei sintomi, chi lo gestisce? E la somministrazione dei farmaci? In 12 giorni in attesa del risultato del tampone chi gestisce la terapia, chi decide se il paziente deve essere ricoverato? Quando ci sarà la ripresa della vita sociale chi monitorerà in tempi brevi se ci sarà un aumento dei contagi, senza aspettare che ci sia di nuovo una pandemia? E ancora: come uscire dall'impasse sul Mazzini, che è stato considerato come un lazzaretto? Come valorizzare lo Zooprofilattico, nominando ad esempio il presidente? E poi c’è il discorso del nuovo ospedale: come rilanciarlo, visto peraltro che altrove ci si muove?». Insomma tanti interrogativi che, nelle speranze di Cipolletti, dovrebbero portare a un documento comune. «Sarebbe importantissimo: il momento richiede un'unità che non possiamo non avere per rilanciare la nostra sanità», conclude. (a.f.)

