Domenica torna il concorso “Lu cellatte d’ore”

16 Gennaio 2019

Tra gli appuntamenti legati al culto del santo anche “Lu Sand’Andonje” a Cermignano 

TERAMO. Valorizzare quella che rappresenta a tutti gli effetti un’eccellenza e tramandare e tenere vive la tradizione culinaria legata al culto di Sant’Antonio. Sono i due obiettivi che si pone, come ogni anno, il concorso “Lu cellatte d’ore”, giunto alla decima edizione ed organizzato dalla condotta pretuziana Slow Food e dalla Fratellanza artigiana, in collaborazione con Turismo verde della Cia di Teramo e L’Aquila e il centro diurno della Asle c on il patrocinio del Comune di Teramo.
L’appuntamento è stato presentato ieri mattina in Comune, con il fiduciario della condotta pretuziana di Slow Food Marcella Cipriani che ha sottolineato come tra le novità di quest’anno ci sia un videotutorial, diffuso sui social e girato da Angelo Di Nicola, che spiega gli ingredienti e le modalità di presentazione degli uccelletti a partire da una ricetta di Rosa dell’agriturismo Domus di Collemarmo a Bisenti. «Il concorso si terrà domenica nei locali della Fratellanza artigiana», ha sottolineato Cipriani, «è gratuito ed è aperto ai non professionisti, casalinghe, massaie e a tutti coloro che hanno voglia di cimentarsi nella preparazione del dolce». Ai primi tre classificati sarà donato un piatto dell’arte castellana e la sera della premiazione, negli stessi locali di via del Baluardo, sarà organizzata una cena al prezzo di 15 euro a base di piatti tradizionali e stagionali preparata da agriturismi associati a Turismo Verde. Ad allietare la cena la musica offerta dalla Geriatric band. Nell’ambito dell’edizione 2019 del concorso, inoltre, domani mattina, nei locali della Vineria di via Stazio, si svolgerà un laboratorio dedicato alla preparazione degli uccelletti, organizzato in collaborazione con il centro diurno della Asl.«Si tratta di un’iniziativa straordinaria», ha commentato l’assessore Antonio Filipponi, «attraverso la quale viene tramandata alle nuove generazioni una tradizione che altrimenti si rischia di perdere».
Ma quello teramano non è certamente l’unico appuntamento dedicato alle tradizioni legate al culto di Sant’Antonio. Da venerdì a domenica, infatti, a Cermignano tornerà la grande festa d’inverno de “Lu Sand'Andonje”, una tradizione che si rinnova da 25 anni con la ricerca culturale dei canti di questua e dei riti legati al culto del santo protettore degli animali e dei contadini. Gruppi folkloristici itineranti, musici e teatranti rievocheranno nella tre-giorni le tentazioni dell’Eremita con canti, balli, e appuntamenti gastronomici per le vie del borgo a partire dalle ore 18. A completare il programma la mostra dei caratteristici carri dipinti recanti l’effige del santo, la mostra fotografica allestita nella sala consiliare del Comune e la degustazione dei dolci della tradizione, “Li cillitte”, accompagnati da vino cotto e vin brulé. A promuovere l’evento l’associazione culturale “Lu Sand’Andonje”, con il patrocinio del Comune di Cermignano e il contributo del Bim. «Una manifestazione di grandissima partecipazione popolare», come ha sottolineato il sindaco di Cermignano, Santino Di Valerio, destinata a richiamare tantissime persone.(a.m.)