Domus del Leone Approvata l’intesa per il restauro

19 Febbraio 2021

Verzilli accusa: «Giunta lentissima, sono stati persi 18 mesi» D’Alberto: «Colpa delle vicende della Fondazione Tercas»

TERAMO. «La lentezza dell’amministrazione D’Alberto sta divenendo proverbiale: non si pianifica, non si progetta, non si reperiscono fondi, non si appalta. E quando già esistono delle intese, passano anni senza che vengano portate avanti le pratiche amministrative». Il duro attacco arriva dal consigliere comunale di minoranza Ivan Verzilli che cita come esempio il progetto di restauro della domus romana detta del Leone. Per il consigliere, infatti, a distanza di 18 mesi dalla delibera di giunta con la quale è stato approvato lo schema del protocollo d'intesa per il restauro e la valorizzazione del sito archeologico nulla sarebbe stato fatto. «Siamo ancora al punto di partenza, nonostante durante un intero anno di pandemia si sarebbe potuto procedere speditamente ad effettuare i lavori necessari per una riapertura sollecita e in pompa magna del sito archeologico», tuona Verzilli, «sembra uno scherzo, ma con deliberazione numero 44 del 4 febbraio 2021, a un anno e mezzo dal precedente atto di indirizzo, la giunta comunale di Teramo ha proceduto di nuovo ad approvare l’allegato “schema di protocollo d’intesa da sottoscrivere tra la Soprintendenza, il proprietario dell’immobile, il Comune di Teramo e la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo”. Ad occhio e croce, andando avanti di questo passo i due anni che restano all’amministrazione D’Alberto prima delle prossime elezioni non saranno in alcun modo sufficienti a riaprire al pubblico il sito archeologico e ad offrire un’opportunità prioritaria di rilancio alla città e al suo centro storico».
Immediata e caustica la replica del sindaco Gianguido D'Alberto. «Dispiace che il consigliere», dice il primo cittadino, «forse mal consigliato, abbia preso l'ennesima cantonata. L'amministrazione comunale, prima con l'assessore Ponziani e oggi con l'assessore Core, in collaborazione con la Soprintendenza, la Fondazione Tercas e la proprietà per la prima volta dopo tanti anni ha preso in mano il tema del recupero della domus e avviato un percorso virtuoso e sinergico». Percorso che, continua il sindaco, dopo aver subito una battuta d'arresto «per le vicende che ha vissuto la Fondazione Tercas, è stato ripreso in mano dalla presidente Tiziana Di Sante in continuità con l'ex presidente Enrica Salvatore. Invitiamo il consigliere Verzilli, prima di esporsi a queste magre figure, di consultare l'amministrazione che è sempre disponibile a fornire tutte le informazioni».
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