Domus romana e nuovo giardino: parte il progetto per porta Reale

3 Aprile 2023

Smantellate la recinzione e gran parte della copertura nell’area archeologica davanti al Santuario Restano da demolire due strutture: una è del Comune, l’altra ospita un autolavaggio che va trasferito

TERAMO . Via la pesante copertura metallica e la recinzione perimetrale. Con lo smantellamento delle strutture che per decenni hanno oscurato i resti della domus romana è partito l’intervento destinato a cambiare radicalmente l’assetto e il colpo d’occhio dell’area archeologica e del giardino della Madonna delle Grazie. L’intervento da 2,8 milioni di euro coinvolge la soprintendenza regionale e l’amministrazione cittadina tramite due progetti complementari di riqualificazione urbanistica. L’obiettivo principale è quello di aprire lo spazio tra porta Reale e il Santuario della Madonna delle Grazie integrando con il contesto urbano l’area archeologica finora rimasta confinata dietro la barriera metallica formata dalla recinzione e dalla massiccia tettoia.
la domus da liberare
Lo smantellamento è già a buon punto. L’inferriata perimetrale è stata rimossa e al momento la zona dei reperti archeologici è avvolta dalla rete da cantiere in plastica arancione. Resta ben poco anche della copertura. La parte di fronte all’agenzia delle entrate è ancora in piedi, ma la struttura è stata quasi del tutto rimossa e le travi che la componevano sono ordinatamente disposte su un lato dell’area in attesa di essere portate via. Il progetto messo a punto dalla soprintendenza, che conta su un contributo ministeriale di circa un milione di euro, servirà a rendere più fruibile il parco archeologico. Al posto della recinzione e della copertura, infatti, sarà realizzata una struttura molto più leggera che lascerà spazi aperti per i pedoni tra i vari elementi di epoca romana, in modo da renderli più accessibili ai visitatori. La barriera perimetrale dunque sparirà del tutto, mentre a scopo protettivo saranno coperti a solo i reperti, per i quali sono previste tettoie “a fungo” che ne consentiranno la piena visibilità. Per ottenere lo scopo voluto dalla soprintendenza, che ha concepito l’intervento circa un anno fa, serve anche il contributo del Comune cui spetta il compito di demolire due strutture tra l’area archeologica e porta Reale. Si tratta di gabbiotti in muratura che facevano parte di un distributore di carburanti. Uno dei due è di proprietà dell’ente e la procedura per abbatterlo è stata avviata, anche se va stabilito come smaltire i detriti. L’altra struttura, che ospita un autolavaggio, è privata e prima di rimuoverla andrebbe trovata una sistemazione alternativa all’attività.
cerniera con l’area verde
L’operazione, di cui si sta interessando l’assessore Valdo Di Bonaventura, comprenderà anche il recupero del monumento ai caduti partigiani che si trova a ridosso della rotatoria di porta Reale, ma soprattutto la rivitalizzazione del giardino sull’altro lato di viale Madre Teresa di Calcutta. Proprio questa strada è destinata a fare da cerniera tra l’area archeologica e lo spazio verde su cui il Comune intende investire circa 1,8 milioni di euro reperiti tramite il Pnrr. Il viale avrà una nuova pavimentazione e arredi più consoni alla funzione di raccordo tra il giardino e il nuovo parco della domus romana liberata dalle barriere, con la riorganizzazione degli stalli per la sosta a pagamento che si snodano lungo la carreggiata.
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