«Donatelli non è stata sostituita»
L’amministrazione: la figura del bibliotecario non c’era mai stata
ALBA ADRIATICA. L’amministrazione comunale di Alba Adriatica, in una nota a firma dell’assessora alla cultura Francesca Di Matteo, esprime «disappunto» per l’articolo del Centro in cui si dava notizia dell’assunzione, a seguito di concorso, di un bibliotecario siciliano, che – nei fatti, anche se non formalmente – va a sostituire una figura storica per la biblioteca comunale com’era Paola Donatelli. Gli amministratori contestano l’aggettivo «siciliano» adombrando che esso avesse un intento «irrispettoso e discriminatorio», poi puntualizzano: «Dalla lettura dell’articolo sembra che si tratti di un avvicendamento, circostanza questa non vera, in quanto nella dotazione organica del Comune nel passato non era mai stata prevista la figura fondamentale del bibliotecario, di cui quindi l’ente risultava sprovvisto e le cui piene mansioni non sono mai state svolte da nessuno». Di Paola Donatelli la nota recita che la sua professionalità «è stata sempre considerata e apprezzata dall’ente viste le collaborazioni attivate negli anni, non con lei in forma diretta, ma con la Pro loco Spiaggia d’argento che si è avvalsa di tale professionalità, ma non già per gestire l’attività istituzionale della biblioteca, quanto per attività culturali collaterali svolte nelle ore di chiusura della biblioteca stessa». Nell’articolo in questione, tuttavia, era chiaramente scritto che Donatelli operava nella biblioteca in virtù di un accordo con la Pro loco e che dopo quasi vent’anni il Comune ha deciso di assumere un bibliotecario tramite un concorso nazionale e per esami.(d.v.)

