Donati gli organi dell’imprenditore

5 Settembre 2017

Espiantati nella notte reni, fegato e cornee del giovane spirato a Teramo dopo un incidente nella sua azienda di Corropoli

TERAMO. Alle 16 di ieri Davide Daleno, imprenditore 38enne di Martinsicuro, è morto. E contemporaneamente ha donato la vita a tre persone.
Il giovane imprenditore era arrivato sabato notte nella rianimazioni dell’ospedale di Teramo in condizioni disperate. Inutili i tentativi di tenerlo in vita, a causa dei gravi trauma alla testa e al torace riportati nell’incidente sul lavoro avvenuto sabato sera a Corropoli.
Ieri mattina i medici della rianimazione, constatando ormai la morte cerebrale del paziente, hanno avviato il periodo di osservazione per l’accertamento di morte. E’ stata nominata la commissione medica (rianimatore Emidio Rosa, anatomopatologo Gina Quaglione, neurologo Maurizio Assetta) che ha tenuto sotto controllo i segni vitali di Daleno per sei ore e alla fine ne ha dichiarato la morte alle 16.
Fatto questo passaggio, i rianimatori hanno parlato con i familiari della donazione di organi. Grande la sensibilità mostrata dalla compagna, dal padre e dalla madre del giovane imprenditore, che hanno dato l’assenso. E’ così partita la macchina della donazione. Dalla rianimazione è stato chiesto l’ok al magistrato di turno, Greta Aloisi: un passaggio obbligato, essendo un decesso in un incidente sul lavoro. Ottenutolo, è stata fatta la tipizzazione e contattati i centri trapianti. In serata sono arrivate al Mazzini l’equipe del centro trapianti dell’Aquila per il prelievo dei reni e quello dell’università Cattolica di Roma per il fegato. Impossibile l’espianto del cuore in quanto il paziente aveva avuto due arresti cardiaci. Le cornee sono stati prelevate dai medici del Mazzini.
Sulla dinamica dell'incidente stanno indagando i carabinieri della stazione di Corropoli: sembra che il muletto si sia ribaltato cadendo da un muretto e che nell'incidente Daleno sia stato sbalzato dal posto di guida battendo violentemente la testa a terra. L’infortunio è avvenuto alle 20 nell’azienda di famiglia, la Automatic Cases, in viale Kennedy a Corropoli.
I soccorsi sono stati immediati e sul posto sono intervenute le ambulanze del 118. L’uomo è stato prima trasportato all’ospedale di Sant’Omero e successivamente trasferito in quello di Teramo, nel reparto di rianimazione.
Davide Daleno lascia la compagna e due figlie. Il padre Nicola è stato un giocatore di calcio professionista. Nativo di Barletta ha giocato in diverse squadre tra cui Sambenedettese, Teramo, Mantova, Latina e Virtus Lanciano e ha lasciato i campi di gioco nel 1983. Nella permanenza a San Benedetto ha conosciuto e sposato Wilma Piergallini. Ha avuto due figli Davide e Matteo. Tragica la fine anche del fratello Matteo: nell’agosto 2002 in un tragico incidente in via Roma, centro di Martinsicuro, perse la vita nello schianto in moto che guidava, con una macchina. A Matteo è dedicato un Moto Club di Martinsicuro.
(ha collaborato
Sandro Di Stanislao)
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