Donazioni di sangue, inaugurata la mostra in ospedale
TERAMO. Inaugurata la mostra nel servizio trasfusionale dell’ospedale di Teramo. Un’iniziativa per sensibilizzare alle donazioni di sangue. Il servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale...
TERAMO. Inaugurata la mostra nel servizio trasfusionale dell’ospedale di Teramo. Un’iniziativa per sensibilizzare alle donazioni di sangue. Il servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale (Simt) dell’ospedale di Teramo, diretto da Gabriella Lucidi Pressanti, ha ideato quest’iniziativa per stimolare l’interesse dei cittadini sull’argomento.
Il progetto “Dono dunque sono – il donatore e l’artista” prevede esposizioni temporanee di opere di artisti nei locali del servizio. Sono diversi gli artisti che espongono: Marco Appicciafuoco, Lia Cavo, Fausto Cheng, Silvestro Cutuli, Vincenzo D’Onofrio, Alvaro Paternò. La mostra, realizzata con la Fidas, è stata curata da Elisabetta De Rugeriis e Annarita Garofalo, borsiste nel Simt.L’inaugurazione si è svolta venerdì, alla presenza degli artisti, del personale del servizio e del direttore amministrativo della Asl Maurizio Di Gioia. L’esposizione chiuderà il 15 gennaio 2018. Gli orari di apertura andranno dalle 8 alle 16 nei giorni feriali, il giovedì dalle 8 alle 18 e il sabato, domenica e festivi dalle 8 alle 15. I locali sono al secondo lotto al piano terra.
Intanto oggi ci sarà un’apertura straordinaria del servizio di Teramo. Grazie alla disponibilità degli operatori sanitari, che hanno accolto positivamente la richiesta della Fidas Teramo, sarà possibile recarsi a donare il sangue dalle 8 alle 13. «Un’occasione importante anche per chi, durante i giorni feriali, per motivi lavorativi o personali, non ha la possibilità di donare», scrive l’associazione, «L’apertura straordinaria è anche il modo per prepararsi al Natale «facendo il proprio “dono solidale” a chi ne ha urgente bisogno. La Fidas Teramo ricorda che tuttora il sistema sanitario locale sta affrontando una grave carenza di sangue e che ogni donazione è preziosissima per soddisfare le attività sanitarie della Asl».

