Donna morta nell’auto sfrenata: per il figlio c’è l’omicidio stradale

20 Dicembre 2022

È l’accusa con cui il sostituto procuratore lo ha indagato in attesa della perizia sulla macchina Non ci sarà l’autopsia, i funerali della 82enne residente a Collecorvino previsti domani ad Arsita

TERAMO. L’accusa contestata al figlio della vittima è quella di omicidio stradale in attesa dei risultati della perizia tecnica sull’auto: il fascicolo giudiziario sulla tragedia di Arsita prende forma e sostanza con i primi atti fatti dal pm di turno Francesca Zani per ricostruire la dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita la 82enne Giuditta Di Pomponio morta nell’auto sfrenata finita in un burrone.
Per il figlio, un 55enne residente a Collecorvino, nel Pescarese, che era appena sceso dalla vettura, l’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto in questa fase delle indagini condotte dalla polizia stradale di Pineto su delega del pm che, dopo una ricognizione cadaverica, ha disposto che non ci sarà autopsia restituendo la salma ai familiari per il funerale. La consulenza tecnica disposta dalla Procura dovrà stabilire perché la vettura si sia sfrenata, se ci sia stato un problema tecnico al mezzo e un errore umano con il freno a mano.
Madre e figlio sabato mattina erano partiti da Collecorvino per raggiungere la vecchia abitazione di famiglia ad Arsita che recentemente è stata venduta visto che l’anziana da una decina di anni si era trasferita a vivere con il figlio.
Doveva essere una cosa da sbrigare in pochi attimi, ma quegli attimi sono diventati infiniti perché la tragedia ha fermato per sempre il tempo. Il figlio, unico testimone dei fatti visto che con loro non c’era nessun altro e la zona è isolata dal paese, ai poliziotti ha raccontato di aver parcheggiato la macchina, una Nissan Qashqai, davanti all’abitazione e di essere sceso. Doveva essere questione di minuti e per questo la mamma era rimasta nella vettura, seduta sul lato passeggeri. Improvvisamente, per cause che ora dovranno essere accertate, la macchina si è sfrenata finendo nella scarpata sottostante per una settantina di metri. Nel drammatico volo la vettura si è prima ribaltata sulla strada sottostante e poi è finita nella scarpata. Tutto davanti agli occhi del figlio che è corso nel disperato tentativo di raggiungere la vettura. È stato lui a chiedere aiuto, a chiamare i soccorsi. L’uomo è risultato negativo sia al test per sostanze stupefacenti sia a quello per l’alcol.
I funerali della donna si svolgeranno domani alle 11 nella chiesa parrocchiale di Arsita.(d.p.)
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