Donna precipitata dal balcone: s’indaga sulla ringhiera mancante

Per il momento non è stata ancora disposta l’autopsia, previsti ulteriori sopralluoghi nella villetta La vittima aveva 65 anni ed era un’apprezzata vetrinista, è caduta mentre stendeva il bucato
SILVI. La Procura indaga per ricostruire la dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita la 65enne Patrizia Bacelle.
La donna domenica pomeriggio è precipitata dal balcone della sua abitazione, in contrada Pianacce di Silvi , mentre stendeva i panni.
Per ora il pm di turno Silvia Scamurra non ha ancora deciso se disporre o meno l’autopsia e per il momento, dunque, non ci sono indagati.
Intanto gli agenti del commissariato di Atri, proprio su delega dell’autorità giudiziaria, continuano gli accertamenti e in particolare quelli sul balcone da cui mancava la parte di ringhiera che era stata rimossa da qualche giorno per essere sottoposta a dei lavori riverniciatura.
La donna è morta dopo essere caduta dal balcone dell’ abitazione, una villetta, molto probabilmente mentre stendeva il bucato e cercava di coprirlo con un telo di plastica. Lo stendino, infatti, è stato trovato vicino al corpo. Una prima ricostruzione sullo stato dei luoghi ha accertato che sul balcone non c’era la balaustra di ferro: questo potrebbe aver impedito alla donna di ripararsi, di trovare un appiglio per bloccare la caduta. Per tutto il pomeriggio di domenica e la giornata di ieri gli agenti hanno raccolto ulteriori testimonianze tra familiari, conoscenti e vicini di casa: testimonianze che hanno escluso l’ipotesi del gesto volontario, circolata inizialmente, per supportare quella di un incidente. La 65enne è morta dopo un volo di circa quattro metri, si tratta di un primo piano rialzato, e a nulla sono valsi i soccorsi tempestivi. Inizialmente è stata allertata anche l’eliambulanza del 118 di Pescara proprio per garantire una maggiore tempestività dell’intervento, ma quando i primi operatori sono arrivati la donna era già morta e la chiamata all’elicottero è stata annullata. A dare l’allarme è stata una vicina di casa intervenuta dopo aver ricevuto una chiamata dal marito della vittima che in quel momento era fuori casa e che non riusciva a mettersi in contatto con la consorte visto che il telefono squillava a vuoto. Per le indagini sono subito intervenuti gli agenti del commissariato di Atri. La vittima era conosciuta per il suo lavoro di vetrinista che svolgeva con grande passione. Amava il del gioco a carte del burraco e aveva partecipato a molti tornei.(d.p.)
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