Donna suicida e marito indagato per maltrattamenti, la Procura sente le due figlie minori

Così come chiesto dalla Procura, si è svolto nei giorni scorsi davanti al gip Roberto Veneziano (nella foto) l’incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze delle due figlie minorenni di...
Così come chiesto dalla Procura, si è svolto nei giorni scorsi davanti al gip Roberto Veneziano (nella foto) l’incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze delle due figlie minorenni di Simona Viceconte, la 45enne teramana che a febbraio di quest’anno si è tolta la vita come 12 mesi prima aveva fatto la sorella Maura, ex olimpionica di maratona e di fondo. Con l’obiettivo di ricostruire e capire sentendo chi c’era, per fare chiarezza tra le tantissime voci che si sono levate su una drammatica vicenda. L’atto, molto probabilmente, chiuderà le indagini preliminari in corso nell’ambito dell’inchiesta in cui la Procura teramana ha indagato il marito della donna per maltrattamenti. Il pm non ha contestato né l’istigazione al suicidio né la morte come conseguenza di altro reato, ma una circostanza aggravante del reato di maltrattamenti (chiaramente si ipotizzano solo psicologici) che sarebbero avvenuti nell’ambito di un rapporto di coppia ormai finito visto che i due si stavano separando e che, secondo l’accusa, avrebbero potuto in qualche modo aggravare la condizione di particolare fragilità emotiva che la vittima stava attraversando in quel particolare momento della sua vita. Una ricostruzione, naturalmente, che al momento è solo ipotetica con un avviso di garanzia all’uomo che all’epoca ha rappresentato un atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come, appunto, è sempre un’autopsia. (dp)

