Donna travolta, consulenza sulla velocità

23 Aprile 2023

La Procura dispone un accertamento tecnico sul furgone guidato dal presidente dell’Alba basket

TORTORETO. Una consulenza tecnica per accertare la velocità del furgone: è il nuovo passaggio dell’inchiesta in corso sull’investimento mortale di Roberta Fiano, la 56enne di Martinsicuro travolta e uccisa dal mezzo sul lungomare di Tortoreto mentre era insieme a un’ amica rimasta ferita.
Il pm titolare del fascicolo Stefano Giovagnoni l’ha già affidata con l’obiettivo di raccogliere ulteriori elementi nell’indagine che ha portato all’arresto per omicidio stradale di Roberto Ionni, il 39enne presidente dell’Alba Basket che era alla guida del furgone che ha investito le due donne e che è risultato positivo all’alcoltest. I nuovi accertamenti andranno a completare il fascicolo insieme ai rilievi svolti dai carabinieri la drammatica sera dell’incidente e alle testimonianze raccolte.
La misura cautelare dei domiciliari con il braccialetto elettronico per Ionni è stata confermata al termine dell’interrogatorio che si è svolto davanti al gip Roberto Veneziano. Ionni (assistito dall’avvocato Giulio Lazzaro), ha risposto per oltre mezz’ora alle domande del magistrato. Ha ammesso di aver bevuto due birre prima di mettersi alla guida del mezzo della società sportiva piombato sulle due donne appena uscite dal ristorante Edo’s sul lungomare Sirena di Tortoreto, ma ha aggiunto di non ricordare nulla della dinamica dell’incidente. Nel corso dell’interrogatorio l’uomo si è detto sconvolto per la morte di Roberta Fiano e ha chiesto perdono ai familiari della donna i cui funerali si sono svolti venerdì pomeriggio a Villa Rosa di Martinsicuro. In centinaia si sono stretti al dolore del figlio Simone, presente la sera dell’investimento mortale, che nel corso della funzione religiosa ha ricordato la mamma con parole cariche di commozione. «Con il tuo sguardo malinconico e con il tuo sorriso», le parole lette in chiesa dal figlio, «hai dato speranza e vita. In una vita di insensate sofferenze, tu eri la certezza. Non trovo un motivo, dopo una serata di sorrisi e speranze, perché qualcuno ha deciso di mettere fine alla tua vita. Mi hai insegnato ad amare e perdonare».(d.p.)