Donna trovata morta in strada: l’autopsia esclude un malore

L’esame ha riscontrato gravi traumi sulla testa e sull’addome compatibili con un investimento Per l’incidente è indagato il conducente di un minibus ripreso da alcune telecamere della zona
TERAMO. Segni di gravi traumi sulla testa e sull’addome compatibili con un investimento e, al momento, nessun elemento che faccia ipotizzare un malore della donna prima dell’incidente: i primi risultati dell’autopsia (per le certezze bisognerà attendere gli esiti degli esami istologici) tratteggiano la dinamica della tragedia in cui ha perso la vita Gabriella Di Ottavio, la 64enne trovata con la testa fracassata lunedì pomeriggio in via Brodolini.
L’autopsia, disposta dal sostituto procuratore Silvia Scamurra, è stata eseguita nel tardo pomeriggio di ieri dal medico legale Giuseppe Sciarra. All’esame hanno preso parte i medici legali Michele Farinacci, nominato dall’autista di un minibus che ha investito la donna (autista indagato) e Francesco Brandimarti nominato dai famigliari della donna. La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di lunedì in un tratto buio della strada provinciale 48 che da viale Cavour porta a Torricella Sicura.
Alcuni video delle telecamere di sicurezza della zona mostrano un pulmino da 19 posti sobbalzare all’altezza della curva a gomito dove si trovava la donna che, intorno alle 18,30 di lunedì stava rientrando nella sua abitazione che si trova a un centinaio di metri più avanti. Il movimento del minibus sembra confermare la tesi dell’investimento ed escludere l’ipotesi che la 64enne sia stata colpita durante una manovra del mezzo nello slargo brecciato su un lato della curva. L’autista del pulmino, rintracciato dagli agenti della polizia stradale nel corso della notte successiva al ritrovamento del cadavere, ha dichiarato di non essersi accorto di nulla anche a causa della mancanza di illuminazione pubblica in quel tratto di strada. I primi risultati dell’autopsia, dunque, sembrano escludere l’ipotesi che la donna al momento dell’investimento si trovasse a terra sull’asfalto a causa di un malore e confermare quella dell’investimento. Per meglio accertare e ricostruire la dinamica dell’incidente non è escluso che la Procura possa disporre una consulenza sul mezzo ora sequestrato.
La tragedia ha fatto riesplodere le proteste dei residenti che da tempo chiedono l’illuminazione della zona densamente abitata e con una strada molto trafficata. «Sono anni che chiediamo interventi perché questa zona è al buio», dicono, «è dovuta accadere una tragedia per rendersene conto».(d.p.)
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