Donne minacciate e perseguitate: stop a 11 ex compagni violenti

12 Dicembre 2023

È il numero di ammonimenti emessi nel 2023 dal questore, l’anno scorso ne erano stati firmati 18 Soriente: «È un’emergenza, solo quando si arriverà a zero provvedimenti dirò che il dato è positivo»

TERAMO. Le leggi servono a definire un confine non solo penalmente ma anche moralmente e culturalmente invalicabile. E anche se non sempre bastano a fermare minacce e botte in un Paese in cui le donne continuano ad essere uccise da ex mariti, ex compagni, ex fidanzati, danno strumenti efficaci nel tentativo di cambiare senza perdere tempo. È da un osservatorio come quello della questura che le misure contro la violenza di genere, quelle che arricchiscono il codice di nuove aggravanti a tutela delle vittime di maltrattamenti, prendono forma nei numeri che raccontano di donne che chiedono aiuto e di risposte. Perché uno dei punti centrali delle nuove misure a tutela delle vittime di stalking e maltrattamenti è proprio quello di imporre modelli di comportamento che esprimano concretamente il rispetto dovuto a ciascuno.
LE RICHIESTE D’AIUTO
e I NUMERI
La legge 93 del 2013, quindi prima ancora del Codice Rosso, stabilisce che il questore, in presenza di atti persecutori o lesioni (considerati reati "sentinella") e prima ancora dell'intervento dell'autorità giudiziaria, possa ammonire il responsabile a non proseguire con determinati atteggiamenti. Con l’ammonito che diventa una sorta di sorvegliato speciale che, in caso di infrazione, può essere arrestato. A Teramo nel 2023 ne sono stati firmati 11, a fronte dei 18 nel 2022. Numeri a dimostrare l’efficacia di questo genere di provvedimenti. «Solo quando si arriverà a zero provvedimenti», dice il questore di Teramo Carmine Soriente, «si potrà dire che si è in presenza di un dato positivo. Per ora la violenza di genere resta un’emergenza intorno a cui mobilitare tutte le forze. La legge offre un sistema di tutele, un sistema integrato di sicurezze e tutele. Il primo approccio con chi chiede aiuto è informativo perché dove c'è chiarezza c'è consapevolezza». Con le nuove normative, entrate di recente in vigore, con la notifica dell’ammonimento al maltrattante viene comunicata la possibilità di rivolgersi a dei centri di ascolto specializzati proprio nel dare aiuto a chi si impegna, non solo a parole, a cambiare. Contestualmente, inoltre, l’ammonimento consente al questore di adottare misure di ritiro di armi laddove siano presenti. Nel 2023 la polizia ha ricevuto, sempre per quanto riguarda i reati d Codice rosso, 49 deleghe dall’autorità giudiziaria e eseguito nove misure cautelari.
GLI INCONTRI NELLE SCUOLE
e LE STORIE
La cronaca che non dà tregua obbliga a introdurre continuamente nuove normative nel tentativo di velocizzare ulteriormente misure cautelari e preventive rafforzando il Codice Rosso (così come nel recente disegno di legge approvato dopo l’omicidio della giovane Giulia Cecchettin), ma è anche e soprattutto nell’utilizzo di strumenti didattici necessari per il cambiamento di una cultura che il legislatore cerca ulteriori misure. «Gli incontri nelle scuole sono di fondamentale importanza», dice Soriente, «parlare ai ragazzi significa veicolare messaggi che possono rivelarsi sempre di fondamentale importanza per non sottovalutare mai niente». Un esempio arriva da uno dei tanti incontri fatti nelle scuole teramane: al termine di uno di questi una giovane studentessa si è presentata in questura per denunciare comportamenti ritenuti a rischio del suo fidanzato. Perché rimanere in silenzio non serve.
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