Donne, scoppia la voglia di impresa

Il 2017 si è chiuso con 81 aziende rosa in più, in aumento anche le giovanili (+9,1%): sono dati contro il trend nazionale
TERAMO. Il sistema produttivo teramano rialza la testa e l’imprenditoria femminile fa registrare risultati ottimi. Il dato, che emerge dal Rapporto sull’economia teramano stilato dalla Camera di commercio, viene sottolineato dal presidente Gloriano Lanciotti. «Il settore delle imprese rosa è uno dei pochi che cresce nella nostra provincia e fa registrare un trend più che positivo. Le imprese femminili rappresentano un’importante quota dell'economia del nostro territorio che aumenta sempre di più ed è giusto che questo settore sia sostenuto dalla Camera di commercio».
Le imprese partecipate in prevalenza da donne erano in provincia al 31 dicembre scorso 9.087 (imprese registrate), contro le 8.984 del 2016. Il saldo tra le iscrizioni e le cessazioni ammonta +81 unità, conseguentemente migliora il tasso di sviluppo del 2017, passando dal +0,5% del 2016 al +0,9%.La maggior presenza delle imprese femminili si riscontra in agricoltura (35,2%), turismo (31,6%), commercio(24,9%), assicurazioni e credito (23,2%), manifatturiero (23,1%) e servizi alle imprese (22,6%).
«Peraltro nel primo trimestre 2018, rispetto all'equivalente del 2017, si conferma la crescita in provincia delle iscrizioni di imprese con prevalenza di partecipazione femminile. Primeggiano qui il settore tradizionale del commercio (52), i servizi alle imprese (20), le attività manifatturiere (18) e il turismo (15). Il dato totale mostra un aumento rispetto all'equivalente trimestre dell'anno precedente pari al +36,4%. In Italia, tranne i servizi alle imprese (+2,9%), tutti i valori sono negativi. In totale, la variazione negativa si attesta al -7,9%», si legge nel rapporto.
Bene anche le imprese giovanili (in cui la partecipazione di 'under 35' è superiore al 50% fra quote di partecipazione e cariche attribuite): nel 2017 sono state 3.504 (imprese registrate). Le nuove iscrizioni sono state 565, contro 247 cessazioni, da cui deriva un lusinghiero tasso di sviluppo pari al +9,1%.Nel dettaglio dei settori di attività preferiti dai giovani imprenditori della provincia, troviamo il turismo (15,1% la quota sul totale), le assicurazioni e credito (12,3%), il commercio (11,7%), i servizi alle imprese e i trasporti e spedizioni(9,8%). Anche per i primi tre mesi del 2018 si registra un incremento delle iscrizioni, rispetto allo stesso trimestre 2017, che si attesta al +69,4%.Il maggior numero di iscrizioni è nell’agricoltura (70), seguito dal commercio (53). In Italia il calo di iscrizioni è del -11%.
Al 31 dicembre 2017, infine, il numero di imprese straniere ammontava a 4.471; 131 in più rispetto al l 2016. Le iscrizioni sono state 363, le cessazioni 261. Il tasso di sviluppo si conferma essere positivo (+2,3%). La quota di imprese straniere appare ben distribuita tra attività manifatturiere (20,7%), commercio (18,5%), e costruzioni (16,4%) i rami più rappresentativi.
(ha collaborato
Adele Di Feliciantonio)
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