Donne vittime di violenza al lavoro negli uffici comunali

ROSETO. “Una nuova vita”. È questo il nome scelto per l’iniziativa del Comune volta a dare un’attuazione concreta alle politiche di supporto per le donne vittime di violenza. «Grazie al grande lavoro...
ROSETO. “Una nuova vita”. È questo il nome scelto per l’iniziativa del Comune volta a dare un’attuazione concreta alle politiche di supporto per le donne vittime di violenza. «Grazie al grande lavoro di Lorena Marcelli e di tutto l’ufficio politiche sociali», dichiara l’assessore Francesco Luciani, «siamo riusciti a reperire diecimila euro di fondi dalla Fondazione Tercas per il reinserimento lavorativo di due donne vittime di violenza, giovani e con figli, che a partire da dicembre inizieranno un percorso di lavoro all’interno degli organi comunali». Lavoro e indipendenza economica, infatti, sono due chiavi fondamentali nella lotta proattiva alla violenza contro le donne. «Situazioni di dipendenza economica, nulla o bassa autonomia, e livelli di scolarità bassi», continua Luciani, «influenzano l’esposizione al rischio concreto di violenze per le donne, impedendo loro di uscire fuori da situazioni pericolose per la loro incolumità».
Luciani infine ricorda la dottoressa Ester Pasqualoni, l’oncologa uccisa dal suo stalker quattro anni fa. «In ricordo di Ester Pasqualoni, viva nei nostri cuori», conclude l’assessore, «siamo felici come amministrazione di essere parte attiva nella lotta alla violenza grazie a iniziative come questa e il Reddito di libertà che è possibile richiedere con il supporto dell'ufficio Politiche sociali a cui voglio ribadire il mio ringraziamento per il grande lavoro svolto. Siamo e vogliamo essere in prima linea su questo tema».
A Roseto inoltre c’è l’associazione “Il Guscio” della presidente Andreina Moretti, presentata giovedì in aula consiliare e nata a ottobre 2020: un’associazione contro gli abusi di genere che offre supporto alle donne vittime di violenza. (l.v.)

