Dopo 50 anni Totaro vende l’edicola-cartoleria del corso

Lo storico commerciante del Paese: «Voglio lasciare e ho avviato alcune trattative per la cessione Il rammarico è che proprio ora si notano i segnali di risveglio del centro storico a lungo attesi»
GIULIANOVA. La centralissima cartoleria di Paolo Totaro, con annessa edicola, reparto giocattoli e altri articoli vari, potrebbe passare di mano. A confermarlo, con una punta di malinconia, è proprio il titolare, che ha creato con tanto sacrificio e passione assieme alla moglie l’attività di corso Garibaldi: «Ho passato cinquant’anni della mia vita in questo esercizio e ora, riflettendo assieme alla famiglia, ho maturato l’idea di lasciare. Confermo che l’attività nel suo complesso è stata messa in vendita e abbiamo già in corso alcune trattative per la cessione. Nel momento in cui si concretizzerà il passaggio mi metterò a riposo anche se, pur continuando a lavorare, sono già in pensione da poco. Naturalmente, una volta perfezionata la cessione, darò una mano al nuovo titolare per trasmettergli i segreti del mestiere».
Totaro rivolge uno sguardo al passato e al centro storico, per il rilancio del quale si è battuto per anni ponendosi come interlocutore nei confronti delle amministrazioni che si sono succedute durante mezzo secolo di attività commerciale. Con rammarico e senza peli sulla lingua sottolinea: «Il giorno dell’Immacolata, domenica scorsa, ho voluto compiere una prova con l’apertura pomeridiana. Tantissima gente è entrata nel mio negozio, mi è sembrato un miracolo. Quasi non credevo ai miei occhi. Ho toccato con mano quel cambiamento che il centro storico attendeva da anni. Probabilmente, anzi sicuramente, a influire in modo diretto è stata la mostra su Leonardo, visto che due allestimenti sono vicini alla mia attività. Però una cosa così non si era mai vista in precedenza e devo dire che questa amministrazione, anche con altre iniziative, sta cambiando il volto della parte antica della città. Non sono giudizi politici, me ne guarderei bene, ma riflessioni di un cittadino che per anni ha sperato in un cambiamento».
Totaro auspica di cedere la propria attività a una persona che riesca almeno a tenerla sui livelli attuali. E ci tiene in modo particolare in considerazione del fatto che la sua famiglia, a partire dal padre Nino per continuare con la madre Bianchina, con il fratello Gianni e con la zia Margherita, è stata sempre inserita nel settore librario, dei giocattoli e dei giornali e riviste. Paolo iniziò proprio con la zia, oltre cinquanta anni addietro, ad occuparsi della vendita di giornali e riviste, dopo aver rilevato l’attività da Alberto Montebello. Precisa Totaro: «Se non dovessi concludere la trattativa, rimarrei ancora un po’ a lavorare. Certamente non ho fretta e non ho intenzione di svendere».
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