Dopo la protesta trasferiti 43 rifugiati

30 Maggio 2018

Villa Rosa, si erano lamentati delle condizioni dell’albergo Lanca che li ospitava: ora sono stati portati a Campli

MARTINSICURO. I 43 migranti ospitati nell’hotel Lanca di Villa Rosa, adiacente all'argine truentino del fiume Vibrata, sono stati trasferiti in un’altra struttura nel comune di Campli. Questo quanto avvenuto nei giorni scorsi e scaturito dalla protesta dei profughi che riuniti in assemblea il 9 maggio scorso si erano lamentati con i referenti della cooperativa "Figli delle Stelle" che gestisce il centro per la scarsa qualità dei pasti serviti, insufficienza del servizio sanitario offerto e fatiscenza dei locali che li ospitano. Ne era sorto un faccia a faccia con toni alti e sul posto era arrivata una pattuglia dei carabinieri della locale stazione. All’arrivo dei militari la discussione era proseguita con i toni più distesi. I referenti locali della cooperativa quasi sicuramente hanno parlato con i vertici dell’associazione che gestisce la struttura e con il prefetto per cercare di trovare una soluzione al problema, trovata nello sgombero dell’albergo di Martinsicuro e il trasferimento dei richiedenti asilo in un’altra struttura sita nel comune di Campli. Con il trasferimento di questi migranti sono attualmente circa 60 quelli che si trovano ancora nel comune truentino, ospitati in alcune strutture a Villa Rosa ma anche in appartamenti in via Trento a Martinsicuro. Il problema dell’accoglienza di migranti a Martinsicuro era stato affrontato nel novembre dello scorso anno quando il consiglio comunale approvò l’adesione del comune allo Sprar (il programma di accoglienza per i rifugiati). La proposta venne dai due consiglieri comunali di minoranza del Pd, Elisa Foglia e Giuseppe Capriotti, ricevendo il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza e dei due di minoranza che proposero la mozione mentre, i tre consiglieri di minoranza di Città Attiva si erano astenuti in relazione alla riapertura dei bandi per l’accoglienza.
Va ricordato che sia l’amministrazione retta da Paolo Camaioni che quella attuale guidata da Massimo Vagnoni negli ultimi anni hanno intrapreso un percorso di integrazione sociale dei migranti presenti nel territorio comunale coinvolgendoli in lavori di pubblica utilità come la pulizia e sistemazione dei parchi sotto la guida degli operai del Comune. Un lavoro di valenza sociale per l’integrazione dei richiedenti asilo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA