DOPO LE PRIMARIE

3 Maggio 2017

TERAMO. «Un plebiscito». Il comitato "#InCammino con Matteo Renzi" definisce così la netta vittoria dell'ex premier nella consultazione popolare di domenica nel Teramano. Gli oltre 10mila votanti ai...

TERAMO. «Un plebiscito». Il comitato "#InCammino con Matteo Renzi" definisce così la netta vittoria dell'ex premier nella consultazione popolare di domenica nel Teramano. Gli oltre 10mila votanti ai gazebo hanno fatto registrare nella provincia di Teramo il record abruzzese di affluenza e hanno messo le ali al segretario uscente ricandidato.
«La partecipazione alle urne è stata straordinaria e per certi versi inaspettata», sottolinea il comitato che raggruppa amministratori e dirigenti tra cui Manola Di Pasquale, Dino Pepe, Luciano Monticelli, Alberto Melarangelo, Elvezio Zunica e Fioravante Costantini, «soprattutto nei nostri territori, nei quali il tessuto partecipativo ha risentito notevolmente del sisma». Lo spoglio poi ha rivelato che quella di Teramo è anche la provincia più renziana d'Abruzzo. L'ex premier ha incassato il 71% dei consensi. «I cittadini hanno scelto con nettezza di riaffidargli la guida del Pd», evidenzia il comitato, «come figura in cui il nostro elettorato più si riconosce per affrontare il difficile scontro con destre e populisti».
Tra i risultati locali più significativi "#InCammino con Matteo Renzi" cita in particolare quello di Silvi dove, nonostante la recente caduta dell'amministrazione comunale a guida Pd, hanno votato 651 cittadini di cui l'87% si è espresso a favore del ticket formato dall'ex premier e dal ministro Maurizio Martina consentendo così a Maria Pacchione di essere eletta all'assemblea nazionale del partito che ratificherà il voto nei gazebo. Per il comitato, dunque, si trattato di una «straordinaria risposta di democrazia» a chi ha fatto saltare il Comune.
I renziani manderanno all'assemblea nazionale anche Luigino Medori grazie al 90% dei consensi registrati a Sant'Egidio che nella Val Vibrata, attestata complessivamente al 75% a favore dell'ex premier, spicca insieme alla vittoria ad Alba Adriatica, dove la consultazione popolare ha sovvertito il pronunciamento degli iscritti, che alcune settimane fa aveva premiato Andrea Orlando.
Per il comitato, però. la vera "roccaforte renziana" resta Pineto con 700 votanti e l'84% a favore del segretario uscente. Il risultato di Teramo città, invece, è considerato positivo. «Pur nella riduzione dei seggi rispetto alle primarie precedenti e alle migliaia di sfollati hanno votato quasi 1500 persone», sottolinea il comitato, «consegnando a Renzi un importante 72%». Il Pd di Giulianova non avrebbe risentito della scissione guidata dal sindaco Francesco Mastromauro, che è passato ad Artticolo 1-Mdp con diversi ex Dem, portando alle urne 780 elettori, mentre a Roseto i votanti hanno raggiunto quota mille.
Le primarie, a detta del comitato, consegnano al partito «una grande voglia di partecipazione e cambiamento che anche l'attuale gruppo dirigente teramano deve essere in grado d'intercettare e guidare». L'obiettivo è quindi «allargare la nostra forza politica per renderla inclusiva, meno verticistica e certamente più attiva e plurale, cogliendo tutto il potenziale politico ed elettorale che questo voto ci consegna».
Gennaro Della Monica
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