Dopo tre anni tornano le colonie estive

30 Maggio 2019

Annuncio del Comune che ha avuto il sostegno finanziario della Fondazione Tercas

TERAMO. Dopo tre anni di vuoto il Comune ripristina la colonia estiva per ragazzi di famiglie a basso reddito introducendo una novità. Rispetto al passato l’iniziativa, organizzata con il sostegno economico della Fondazione Tercas, non sarà limitata alle classiche giornate in spiaggia. A queste si aggiungeranno escursioni a sfondo culturale e altre attività ludiche. La colonia, infatti, durerà un mese divisa in turni da due settimane ciascuno dei quali riservato a un massimo di 45 partecipanti di età compresa tra gli 11 e i 16 anni. Sarà il gestore del servizio, selezionato tramite un apposito bando, a scegliere la località delle giornate in spiaggia nell’area costiera compresa tra Tortoreto e Roseto. L’amministrazione, invece, ha già individuato le destinazioni per le visite guidate e le altre attività collaterali. I ragazzi saranno accompagnati alla scoperta di Castelli e della fortezza di Civitella ma anche in un’iniziativa di puro svago all’Acquapark. «Abbiamo introdotto queste variante nel programma della colonia», sottolinea l’assessore ai servizi sociali Simone Mistichelli, «perché nelle precedenti edizioni diversi iscritti dopo un po’ si annoiavano e non partecipavano più». Le attività alternative sono dunque finalizzate a tenere alto l’interesse dei ragazzi con una proposta che mira anche alla conoscenza del territorio. Il risvolto sociale dell’iniziativa è sottolineato dalla presidente della Fondazione Tercas Enrica Di Salvatore: «Oltre a garantire un periodo di vacanza a giovanissimi che non potrebbero altrimenti permetterselo, le visite guidate e le altre attività previste saranno un’ulteriore opportunità per combattere la povertà culturale minorile che è già al centro di progetti su cui siamo impegnati». Per la partecipazione alla colonia potranno presentare domanda famiglie con reddito Isee entro i 12mila euro. Nel caso in cui non si dovessero occupare i 90 posti disponibili, l’amministrazione aprirà le iscrizioni anche a ragazzi di nuclei familiari con redditi più alti. L’iniziativa, finanziata con 63mila euro già destinati dalla Fondazione al Comune per altri progetti non realizzati in passato, rientra in un programma triennale che consentirà di ripeterla anche l’anno prossimo e nel 2021. «Se avremo somme residue», chiarisce l’assessore, «potremo prolungarla all’annualità successiva». Il bando per la scelta del gestore sarà approvato a breve.
Gennaro Della Monica
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