Doppia classe negata, appello al ministro

Atri, i genitori dei ragazzi iscritti al liceo sportivo scrivono a Bianchi chiedendogli di intervenire
ATRI. I genitori degli alunni iscritti al primo anno del liceo scientifico sportivo "Zoli" di Atri scrivono al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per chiedere le motivazioni per le quali è stato negato a tutti i loro figli il diritto di accedere all’indirizzo da loro scelto. La vicenda ha suscitato diverse polemiche nei giorni scorsi. A causa del sovrannumero di iscritti, e potendosi formare una sola classe, i ragazzi saranno infatti chiamati a superare una selezione, con il rischio di dover ripiegare su un altro indirizzo o di dover scegliere un'altra città.
Nella missiva si legge: «Siamo un gruppo di genitori dei 48 iscritti alla prima classe del liceo dello sport atriano e premettiamo che l’istituto è stato autorizzato dall’ufficio scolastico provinciale di Teramo a formare una sola classe prima per l’anno scolastico 2021/2022. Siamo stati avvisati dalla scuola che i nostri figli saranno sottoposti a una selezione e che circa venti di essi dovranno scegliere un altro indirizzo di studi. Si chiede di conoscere quali siano le motivazioni di tale decisione». La lettera prosegue: «Ministro, proprio oggi (ieri, ndr) che è in visita, seppur virtualmente in collegamento streaming con l’università di Teramo, siamo certi considererà una problematica così importante per i nostri figli affinché non venga loro leso il diritto alla scelta dell’indirizzo di studi anche alla luce del suo più recente intervento al Tg1 in cui ci ha ricordato che è compito della scuola indirizzare figli e genitori a scegliere bene il corso degli studi». I genitori fanno notare al ministro che «nonostante le circolari ministeriali sugli organici e sulle iscrizioni, sono state autorizzate più classi in Abruzzo (ad Atri, a Teramo e ripetutamente a Lanciano) e solo l’anno scorso in ben 62 istituti italiani sono state autorizzate più classi prime a livello nazionale di liceo scientifico dello sport, con istituti che contano nell’anno in corso addirittura cinque classi prime e altri ove ne sono state autorizzate quattro».
Sul caso ci sono state prese di posizione e appelli da parte di diversi sindaci, docenti, del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dei rappresentanti della Provincia di Teramo e c’è stata anche una interpellanza parlamentare. Anche un alunno iscritto alla scuola dello sport atriana giorni fa ha scritto una lettera al ministro per capire come mai rischiasse di essere escluso dall’indirizzo scelto.(d.f.)
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