«Dovete andare a casa, la città è a pezzi»

14 Maggio 2016

«Dimissioni subito». Il segretario comunale del Pd Maurizio Angelotti indica con questo imperativo la via d'uscita da «una situazione politica cittadina che, sorprendentemente, peggiora ancora». L'inv...

«Dimissioni subito». Il segretario comunale del Pd Maurizio Angelotti indica con questo imperativo la via d'uscita da «una situazione politica cittadina che, sorprendentemente, peggiora ancora». L'invito ovviamente è rivolto al sindaco Maurizio Brucchi e alla mezza giunta ancora in carica dopo i recenti sviluppi della crisi in Comune. «Pensavamo infatti avesse già toccato il fondo», osserva, «invece le dimissioni dell'intero gruppo di assessori di Futuro In appesantiscono ancora di più il relitto dell'amministrazione. La città è ferma, deteriorata, depressa economicamente», afferma, «e i nostri governanti gareggiano, in punta di fioretto, a chi riesce a sfilarsi prima dalle responsabilità del fallimento». Il segretario completa il quadro apocalittico aggiungendo che «le frazioni sono in stato di abbandono, i quartieri soffrono un degrado urbano che non vedevamo da decenni, lo scollamento sociale è ai massimi storici e pochi, pochissimi capicorrente giocano in una stanza, incuranti di tutto, ad addossarsi vicendevolmente le colpe di tutto questo. Nessuno degli attori del centrodestra ha una parte minore nel dramma amministrativo che va in scena ormai da troppo tempo a Teramo», conclude Angelotti, «anzi sono tutti protagonisti con il loro atteggiamento di pseudocritica, seguito solo da comportamenti di facciata, facendo sempre molta attenzione a non far mancare poi la maggioranza in consiglio». (g.d.m.)