«Dovremo pagare 13 milioni di Tia evasa»

9 Luglio 2014

Manola Di Pasquale (Pd) chiede di recuperare i crediti o sarà una stangata su tutti i cittadini

TERAMO. «Chi si sta occupando del recupero dei crediti sulla Tia?». A porre la domanda è la consigliera comunale del Pd Manola Di Pasquale che ieri ha presentato in Comune la richiesta degli atti relativi ai costi della raccolta dei rifiuti “porta a porta” e alla riscossione delle quote non pagate dagli utenti nel triennio 2010-2013.

La rappresentante dell’opposizione ricorda che l’amministrazione ha diffidato la Team a presentare entro aprile il rendiconto di gestione del servizio e ad avviare attività di recupero dei crediti pregressi. «Secondo il sindaco Maurizio Brucchi i documenti richiesti dovevano essere già in possesso del Comune», fa notare Manola Di Pasquale, «e allora perché diffidare la società?». L’ex candidato primo cittadino del centrosinistra sottolinea che le quote non incassate dalla Team per il “porta a porta” ammontano a circa 13 milioni di euro. «La somma non riscossa sarà spalmata sulla tariffa che ogni cittadino teramano dovrà pagare, con ovvio aumento della spesa pro capite», fa notare la consigliera, «e come è noto i ritardi nell’avvio della fase di riscossione coatta non facilitano il recupero».

A questo problema, secondo la rappresentante del Pd, se aggiunge un altro. «L’amministrazione comunale qualche tempo fa ha deciso , di mettere a gara il servizio di riscossione del tributo, utilizzando come parametro di valutazione soltanto il dato economico, il miglior aggio per il Comune e non già il miglior progetto per una efficace riscossione», osserva, «tale criterio ha determinato l‘aggiudicazione da parte della Cerin srl di Bitonto di Bari, società il cui titolare è indagato e che fino ad oggi non è stata ancora incaricata del servizio».

Manola Di Pasquale evidenzia, inoltre, come «in cinque anni i crediti tributari prescrivono ed il trascorrere del tempo comunque non ne facilita la recuperabilità , soprattutto nei confronti di aziende e società». Per questo la consigliera comunale del centrosinistra chiede chiarimenti sulla procedura avviata per la riscossione delle quote non pagate per tassa sui rifiuti nel periodo compreso tra il 2010 e il 2013. Sulla questione Manola Di Pasquale formula un ultimo quesito rivolto all’amministrazione. «Scelte politiche sbagliate», conclude, «che graveranno nuovamente sulle tasche dei cittadini teramani?».

(g.d.m.)

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