Dramma a lieto fine per il lupo Claudio

23 Marzo 2016

L’esemplare, trovato ferito a Rocca Santa Maria, sui monti della Laga, è stato curato e rimesso in libertà con un radiocollare

TERAMO. Trovato nei boschi della Laga ferito, probabilmente investito da un’auto, curato e poi dotato di radiocollare, il lupo Claudio è tornato a correre negli spazi del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È una storia a lieto fine quella che ha per protagonista Claudio, un lupo maschio di circa venti mesi trovato a Rocca Santa Maria da alcuni abitanti del paese che avevano subito allertato la Forestale. Preso in carico dal personale scientifico e veterinario del Parco, il lupo, al quale è stao riscontrato un trauma cranico, è stato tenuto in osservazione per 24 ore, poi è stato munito di radiocollare e rimesso in libertà nel luogo del ritrovamento. In tal modo, alla stregua di altri esemplari precedentemente muniti di radiocollare, anche lupo Claudio si farà sentinella sul territorio per il Parco, al fine di acquisire informazioni importanti sull’utilizzo dello spazio e il comportamento della specie in natura.

Il direttore del Parco Domenico Nicoletti ha ringraziato i cittadini di Rocca Santa Maria per la loro sensibilità. «Il lupo», dice Nicoletti, «occupa un posto speciale nell’impegno di conservazione del Parco che ad esso ha dedicato importanti progetti scientifici e di tutela e oggi è impegnato nell'attuazione del progetto Life '”Mircolupo” volto a creare le migliori condizioni per la conservazione del lupo appenninico».

Numerose sono state anche le attività mirate alla prevenzione del danno da lupo al patrimonio zootecnico –fa sapare ancora la direzione del parco in una nota – e i progetti di intervento socio-culturale, «come l’esperienza del processo partecipativo, che ha permesso di individuare soluzioni condivise con agricoltori ed allevatori e facilitare così la convivenza con questi grandi carnivori».