Droga ai minorenni nella villa comunale

27 Marzo 2018

Due migranti arrestati dalla polizia: avevano da poco venduto hascisc e marijuana a tre ragazzi tra i 14 e i 17 anni

TERAMO. Sono due le aggravanti contestate dalla Procura: lo spaccio a minori e averlo fatto in prossimità di scuole. E’ con una doppia pesante accusa che due cittadini nigeriani sono stati arrestati dalla polizia per l’episodio avvenuto sabato mattina in una villa comunale sempre più scenario di degrado e abbandono. I due sono migranti ospiti di strutture: uno ha un permesso di soggiorno per motivi umanitario e all’altro è stata rigettata la richiesta di asilo politico. Provvedimento contro cui aveva fatto ricorso e per cui sabato mattina, dopo l’episodio di spaccio, si era recato nei locali della questura dove è stato arrestato.
Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia (gli arresti sono stati eseguiti dalla squadra mobile diretta da Roberta Cicchetti) i due in poco tempo sarebbero diventati riferimento dei minorenni per l'acquisto di hascisc e marijuana. Gli agenti li hanno notati prelevare la sostanza stupefacente tra la vegetazione in prossimità del ponticello all'interno del parco cittadino, riportarla successivamente in un anfratto alla base di un albero e poi prendere contatti con gli acquirenti, che quando si sono presentati a prendere le dosi, pagate 15 euro, si è scoperto essere ragazzi tra i 14 e i 17 anni. I poliziotti hanno sequestrato tre grammi di marijuana, oltre ad altre sei dosi già pronte per dieci grammi. Secondo la versione della polizia si tratta di sostanza che i due avrebbero ceduto a cinque altri minorenni (albanesi, italiani e romene) con cui avevano trattato l'acquisto sempre all'interno della villa comunale.
L'operazione della polizia, che si inserisce nell’ambito di una più vasta attività di vigilanza disposta dal questore Enrico De Simone, è arrivata al culmine di una serie di appostamenti nati anche dalle numerose segnalazioni giunte nei giorni scorsi sulla presenza di questi due extracomunitari in un luogo non soltanto frequentato da molti giovani, ma anche confinante con due scuole primarie e una dell'infanzia attraverso un passaggio pedonale e per questo individuato come molto appetibile dai due nigeriani. A uno dei due stranieri era stata rigettata la richiesta di asilo politico ed attualmente è ospitato in un centro di accoglienza straordinaria in provincia. L'altro cittadino nigeriano è titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari, attualmente ospitato presso lo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Teramo. I due, rinchiusi nel carcere di Castrogno, nelle prossime ore compariranno davanti al giudice per l’udienza di convalida.(d.p.)
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