Droga, apre una comunità a Cellino

18 Aprile 2018

A maggio il bando per la gestione. Profeta: «Ce n’è bisogno, la Asl spende 2 milioni all’anno per le cure fuori regione»

CELLINO ATTANASIO. In dirittura d’arrivo l’apertura di una nuova comunità per tossicodipendenti. Quella che la Asl aprirà a Cellino Attanasio sarà la prima del genere in Abruzzo, perchè ospiterà i cosiddetti pazienti “a doppia diagnosi”, cioè con problemi di droga ma anche psichici.
Entro maggio la Asl conta di pubblicare il bando per affidare la gestione della struttura, che per ora aprirà con 15 posti. Attualmente è in corso una procedura burocratica per cui il Comune di Cellino deve ottenere dal dipartimento di prevenzione della Asl un “parere di conformità” sul progetto realizzato dalla stessa Asl. Un parere che è atteso a giorni, subito dopo si possono iniziare le procedure per il bando di gare. E dato che l’importo è superiore a 200mila euro, si tratterà di un bando europeo, per cui ci sarà bisogno di tempi maggiori. Comunque sia, il direttore del dipartimento di assistenza sanitaria territoriale della Asl, Valerio Profeta, conta di riuscire ad aprire la struttura entro l’anno.
La palazzina vicino al centro storico di Cellino in realtà è pronta da tempo, ed è pure arredata. Infatti la Asl fece i lavori di messa a norma anni fa, poi c’è stato bisogno di un’integrazione per il cambio delle norme antincendio. Dopo però è rimasta chiusa per tre anni, in attesa che la Regione stilasse il piano per il fabbisogno di questo tipo di strutture. Ora che il piano c’è, la struttura è autorizzata e la procedura è stata sbloccata. Per ora sono stati autorizzati 15 posti, ma la Asl ha fatto richiesta per arrivare a 20.
«Il fabbisogno di posti di questo genere è alto», spiega Valerio Profeta, «la Asl spende due milioni all’anno per mandare i tossicodipendenti in strutture fuori regione. La nuova comunità destinata a soggetti per la dipendenza da sostanze o da alcol con problemi psichiatrici concomitanti, poi, sarà la prima del genere in Abruzzo. Si tratta di un’abbinata sempre più frequente: da una parte persone con disturbi mentali fanno sempre più uso di droga, dall’altra molte sostanze inducono problemi psichiatrici. Non abbiamo ancora fatto i calcoli con precisione, ma in effetti la comunità di Cellino si pagherà da sola con le rette che adesso paghiamo fuori Asl». Attualmente in provincia esistono la comunità “Mondo nuovo” di Garrano con 8 posti, la “Cled” di Atri con 20 e il centro di disintossicazione assistita di Faraone con 8. «Le liste di attesa sono lunghe e molti pazienti devono andare fuori regione», osserva Profeta, «anche se per fortuna spesso le comunità ci accorciano i tempi di attesa in quanto la Asl di Teramo paga le rette in tempi brevissimi, entro 30 giorni». Il piano regionale prevede per la provincia di Teramo una settantina di posti, un fabbisogno che non sarebbe totalmente coperto con la nuova comunità a Cellino. Al riguardo la comunità di Atri ha chiesto di poter istituire altri 5 posti, visto che la struttura è capiente. (a.f.)
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