Droga da Roma alla Val Vibrata: scattano le condanne definitive

20 Febbraio 2022

ALBA ADRIATICA. Tocca anche la Val Vibrata una maxi operazione dei carabinieri di Tivoli. I carabinieri della compagnia di Tivoli, infatti, insieme a quelli delle compagnie di Alba Adriatica, Roma...

ALBA ADRIATICA. Tocca anche la Val Vibrata una maxi operazione dei carabinieri di Tivoli.
I carabinieri della compagnia di Tivoli, infatti, insieme a quelli delle compagnie di Alba Adriatica, Roma Eur, Montesilvano, Grosseto e Spoleto, ieri pomeriggio hanno dato esecuzione a ordinanze di esecuzione pena definitiva, da scontare in carcere, a carico di 18 persone, a seguito di provvedimento emesso dalla terza sezione della Cassazione. Complessivamente i 18 condannati devono scontare pene detentive per un totale di 204 anni in seguito alla condanna definitiva per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Queste 18 persone fanno parte delle 39 che all'alba dell'8 marzo 2018 furono colpite da ordinanza di custodia cautelare durante all'operazione “Tibur”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma e condotta dai carabinieri della Compagnia di Tivoli che accertò e smantellò un'organizzazione dedita principalmente alla gestione del monopolio del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nell'area est della Capitale.
Il sodalizio criminale, secondo gli accertamenti fatti dai carabinieri e successivamente confermati durante i vari processi, si era imposto nell'area est della Capitale, attraverso una serie di aggressioni e minacce gravi in danno di pusher concorrenti e di acquirenti insolventi (in alcuni casi si giungeva a violenti pestaggi delle vittime, ai quali veniva imposto il pagamento dei debiti di droga), esercitando un'azione di controllo del territorio a mezzo vedette e servizi di pedinamento in danno di appartenenti alle forze dell’ordine.
All’epoca la maxi operazione aveva scoperto il coinvolgimento nell’operazione anche di alcuni residenti nella Val Vibrata risultati in qualche modo legati all’organizzazione criminale che operava nella Capitale. Secondo la ricostruzione fatta all’epoca, infatti, in molti casi la sostanza stupefacente dalla Capitale arrivava anche sulla costa teramana, e in particolare su quella vibratiana, dove l’organizzazione poteva fare affidamento sulla presenza di alcuni componenti pronti a spacciare la sostanza stupefacente.
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