Droga e caffè, il bar chiuso sette giorni

Montorio, trovati hascisc e cocaina dietro al bancone: il questore sospende la licenza del “Marfy”
MONTORIO. La polizia scopre che nascondeva nel bar cocaina e hascisc. E così, dopo l’arresto del titolare del bar “Marfy” di Montorio, avvenuto il 21 luglio, adesso arriva anche la chiusura del locale. Ieri il questore, Enrico De Simone, a fini di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, ha disposto la sospensione della licenza in base all’articolo 100 del testo unico di pubblica sicurezza, che ne comporta la chiusura, per 7 giorni: il bar, infatti, era divenuto un punto di aggregazione di tossicodipendenti.
Il titolare, infatti, avrebbe usato la copertura offerta dal lavoro principale per arrotondare le entrate con un’attività di spaccio di droga. Almeno è questa l’accusa che pesa sul capo di Francesco Eleuteri, 52enne di Montorio.
Gli uomini della Mobile, dopo una serie di segnalazioni sui strani traffici nella piazza principale, avevano organizzato controlli straordinari della zona. Fino a quando il 21 nel tardo pomeriggio gli agenti della squadra mobile sono entrati nel bar, situato all’angolo fra la piazza e il corso, e hanno svolto un’approfondita perquisizione. In quel momento c’era solo il gestore, Francesco Eleuteri. E in breve i poliziotti hanno trovato dietro al bancone sei dosi di hascisc e quattro di cocaina, nascoste insieme a un bilancino di precisione. L’attività della Mobile è poi proseguita a casa di Eleuteri. E anche qui in camera da letto è stata trovata altra droga, sempre hascisc e cocaina. In totale sono stati trovati secondo la polizia 50 grammi di hascisc e 35 di coca. Droga che sempre secondo la polizia veniva venduta nel bar ai clienti che ne facevano richiesta. Clienti di diverso genere: giovani, ma anche persone di mezz’età. (a.f.)
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