Droga e cellulari sequestrati in carcere

Cocaina, hascisc e telefonini scovati dalla polizia in un cestino della spazzatura della sala colloqui
TERAMO. Ancora un tentativo di far entrare droga e telefoni cellulari nel carcere di Castrogno. L’ennesimo tentativo stroncato dalla polizia penitenziaria. La droga (25,5 grammi di cocaina e 15,5 grammi di hascisc) e un micro-cellulare con cavetto di ricarica sono stati ritrovati all’interno di un secchio dell’immondizia nell’area adiacente l’ingresso colloqui familiari detenuti. «Il sospetto», si legge in una nota del Sappe, « è che un familiare, alla vista dell’unità cinofila della guardia di finanza che supporta le attività dei Baschi Azzurri della penitenziaria, prima di accedere all’ingresso della zona filtro per i controlli si sia sbarazzato repentinamente della droga e cellulare buttandoli nel secchio dell’immondizia per non essere denunciato. Al momento sono in corso accertamenti per capire l’esatta dinamica». Il segretario provinciale del Sappe Giuseppe Pallini nella nota plaude «alla professionalità e alla abnegazione del personale del reparto colloqui e ringrazia il personale dell’unità cinofila della guardia di finanza della compagnia di Giulianova, che quotidianamente supporta le attività di contrasto all’introduzione degli stupefacenti. Ogni giorno la polizia penitenziaria porta avanti una battaglia silenziosa per evitare che dentro le carceri italiane si diffonda l’illecita introduzione ed il possesso di telefoni cellulari nonché lo spaccio sempre più capillare e drammatico, stante anche l’alto numero di tossicodipendenti tra i detenuti, di sostanze stupefacenti».(d.p.)
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