Droga per Abruzzo e Marche, dal mare arrivano 2.300 chili

3 Settembre 2017

Maxi sequestro della Finanza alla foce del Tronto. Arrestate due persone, i trafficanti inseguiti fino alle acque croate

MARTINSICURO. Con quell’enorme quantitativo potevano rifornire per chissà quanto tempo il mercato della droga leggera di Abruzzo e Marche. E non è un caso se il maxi sequestro di droga è avvenuto alla foce del Tronto, al confine fra Martinsicuro e Porto d’Ascoli, dove la scorsa notte i militari della guardia di finanza hanno intercettato lo sbarco di due tonnellate e 300 chili di marijuana, quasi certamente provenienti dall’Albania. L’operazione del Fiamme gialle di San Benedetto del Tronto è scattata nella notte fra venerdì e sabato scorsi nella zona della Sentina, un’ampia area naturalistica alla foce del fiume dove non ci sono abitazioni.
I finanzieri, avuto sentore dell’arrivo di un grosso quantitativo di droga, si sono diretti verso la Sentina e quando sono arrivati hanno avvistato un furgone che stava raggiungendo la spiaggia, dove erano già stai sbarcati da un motoscafo di notevole stazza circa 40 grossi pacchi contenenti marijuana che dovevano essere caricati sul furgone. All’arrivo dei militari i trafficanti di droga sono scappati via mare, gettando in acqua altri 73 pacchi di droga che sono stati poi recuperati dai mezzi navali della Finanza. Non tutti i criminali però sono riusciti a sfuggire alla cattura. Due persone che erano a terra, presumibilmente gli addetti al trasporto della droga nel furgone, sono stati arrestati: si tratta di un marchigiano di 63 anni, residente a Recanati, e di un albanese di 24, entrambi portati nel carcere ascolano di Marino del Tronto a disposizione della magistratura.
A quel punto è cominciato l’inseguimento degli altri trafficanti di droga scappati via mare. Da San Benedetto del Tronto e dalla base di Ancona erano già partite le motovedette dei finanzieri che si sono messe alla caccia dei trafficanti, senza però riuscire a raggiungere la loro imbarcazione. Secondo quanto riferito dalla Finanza di San Benedetto del Tronto, il motoscafo dei corrieri della droga era equipaggiato con tre potenti motori fuoribordo che consentono al natante di raggiungere i 60 nodi, una velocità superiore ai 50 nodi che possono raggiungere le pur veloci motovedette in dotazione alle Fiamme gialle, impiegate proprio per le loro caratteristiche tecniche per il contrasto al contrabbando in mare. L’inseguimento, tuttavia, è durato a lungo, per quasi tutta la larghezza dell’Adriatico, ma raggiunto il limite del acque territoriali croate i natanti della Finanza hanno dovuto fare marcia indietro e gli scafisti sono riusciti a dileguarsi.
Oltre ai 2.300 chili di marijuana, i militari hanno sequestrato anche 25 taniche di benzina destinate a rifornire il motoscafo dei corrieri della droga, che comunque aveva carburante a sufficienza per raggiungere l’altra sponda dell’Adriatico. (red.te)
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