Dubbi dei residenti sulla Teramo-mare

11 Ottobre 2018

Incontro a Cologna sul progetto del quarto lotto, perplessità sullo svincolo di Coste Lanciano

ROSETO. Dubbi e resistenze a Cologna per lo svincolo di Coste Lanciano, previsto da un'ipotesi studiata dall’Anas per collegare la Teramo-mare alla costa (quindi alla Statale 16). Lo hanno ribadito nel corso di un incontro pubblico svoltosi martedì sera al ristorante Baia del Re ed organizzato dall’amministrazione comunale di Roseto.
Presenti il sindaco Di Girolamo, gli assessori Tacchetti, Petrini, Bruscia e il consigliere Salvatore, che hanno deciso di confrontarsi con i residenti alla vigilia della conferenza dei servizi in programma oggi a Pescara, alla quale parteciperanno una ventina di enti. I rappresentanti delle istituzioni dovranno vagliare due diverse ipotesi per il quarto lotto della superstrada, che collegherebbe definitivamente Roma con la costa teramana, con gli 85 milioni di euro messi a disposizione per il progetto con il Masterplan, salvo ripensamenti del governo. La prima, più dispendiosa e complicata da attuare, prevederebbe un percorso che dalla rotonda di Mosciano attraverserebbe integralmente il territorio di Giulianova; nel secondo caso il prolungamento riguarderebbe per due terzi il suolo rosetano, con un nuovo svincolo all’altezza di Coste Lanciano, per poi attraversare momentaneamente il comune giuliese e “rientrare” nell’area rosetana, con la superstrada che si concluderebbe nei pressi dei magazzini Maury’s, sul ponte che collega Cologna a Giulianova. In ambedue le situazioni sarebbe prevista la costruzione di un altro ponte sul Tordino.
«Portare questa bretella sul territorio di Roseto credo sia fondamentale per lo sviluppo del territorio», ha dichiarato l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, «un grosso passo in avanti per la viabilità». Sarebbero previsti alcuni espropri o “invasioni” di proprietà terriere e gli amministratori, pur mostrando comprensione, hanno invitato a lasciar campo libero all'ente stradale. «Anche se l’Anas vi dovesse spezzare i territori in due non lo farebbe gratis, vi pagherebbe bene. Comunque li inviteremo ad infastidirvi il meno possibile», ha assicurato Celestino Salvatore (e più tardi anche il sindaco), che poi ha ribadito: «Si tratta di un’opera strategica per Roseto e Cologna. Perciò non litighiamo su dove farla, perché discutendo troppo si rischia che non venga più fatta». Fra i timori principali dei cittadini, quelli di un ulteriore aumento della pericolosità della provinciale 20a nei pressi di Piane Tordino con la nascita del nuovo svincolo. L’Anas però ritiene che il prolungamento della Teramo-mare indurrebbe molti automobilisti a servirsi molto meno di quella strada rispetto ad oggi, avendo a disposizione un percorso più conveniente.
Piergiorgio Stacchiotti
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