Dubbi sulla riapertura della Villa comunale

Il marciapiede esterno si sta abbassando. Il commissario della Lega: «Impossibile fare il collaudo»
ROSETO. «Come fanno a collaudare solo il piano terra della villa comunale dal punto di vista sismico, quando al primo e al secondo piano i lavori non sono conclusi? E se dovesse verificarsi un terremoto come il recente nelle Marche? Chi si prende la responsabilità?». A chiederlo è Fabio Pigliacampo, commissario cittadino della Lega e ingegnere civile, in merito all'attuale situazione della villa comunale, che dovrebbe essere riaperta a breve, ma che secondo Pigliacampo presenta delle anomalie. «Allo stato attuale, a mio avviso, la villa non può riaprire», precisa Pigliacampo, «almeno fino a quando non verranno completati i lavori al primo e secondo piano». Pigliacampo inoltre parla dei lavori esterni realizzati intorno allo storico edificio. «Il giardino della villa comunale è stato riaperto a luglio», aggiunge Pigliacampo, «e a breve riaprirà la villa, ma ci sono già delle gravi criticità sull'esterno dell'edificio. Chi doveva controllare non ha controllato, evidentemente. Il marciapiede esterno, ad esempio, si sta abbassando in più punti, e i tubi delle grondaie sono stati fatti passare all’interno dei cornicioni di pregio e non all’esterno. Sono gravi criticità».
C'è anche una finestra vecchia al primo piano che, nei giorni scorsi, si è frantumata: i vetri sono stati tolti dal marciapiede, ma la finestra è ancora lì, rotta. Inoltre la chiesetta sul retro della villa è chiusa con il lucchetto a causa dei vandali, e per sopperire a questi episodi di inciviltà alcuni cittadini da anni auspicano l'installazione nel giardino di telecamere di videosorveglianza. È prevista dunque, al momento, la riapertura del solo piano terra, dove le stanze restaurate sono destinate alla sede del Coc, il centro operativo comunale per le emergenze. Per le parti restanti, ovvero primo e secondo piano, e il seminterrato con meravigliosi affreschi, occorreranno ulteriori risorse.
Lo storico edificio, però, è chiuso da ben sei anni: i lavori infatti sono iniziati il 24 giugno 2016 e, per una serie innumerevole di imprevisti e perizie di variante, si è arrivati a oggi. (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

