Due anni fa l’inchiesta sul servizio rifiuti

11 Novembre 2016

Non è stata ancora chiusa: coinvolte la coppia Mastropietro-Di Filippo e altre dieci persone

GIULIANOVA. Poco più di due anni fa, il 28 ottobre del 2014, il Centro dava notizia di un' inchiesta sugli appalti per la gestione dei rifiuti a Mosciano, Giulianova, Roseto e Silvi che coinvolgeva Maria Angela Mastropietro e il marito Stefano Di Filippo oltre ad altre dieci persone tra imprenditori, tecnici, amministratori e funzionari comunali. I pm Sciarretta e De Feis, titolari anche di quel fascicolo, all’epoca fecero sequestrare materiale nei quattro municipi ma anche nelle abitazioni private dei 12 indagati: l'obiettivo era far luce su presunte violazioni della concorrenza nel regime degli appalti, degli affidamenti diretti e dei rinnovi dei contratti nel settore rifiuti, sulle procedure seguite per affidare appalti milionari alla ditta Diodoro Ecologia.

L’inchiesta non è stata ancora chiusa. Sciarretta e De Feis contestano la turbata libertà degli incanti e, a dirigenti e amministratori, anche l'abuso d'ufficio. Gli indagati, oltre alla coppia Mastropietro-Di Filippo, sono: Ercole Diodoro, legale rappresentante della Diodoro Ecologia, e i tre collaboratori Alessandro Di Marzio, Agostino Di Febo e Gianluca Ferreo; l'ex sindaco di Mosciano Orazio Di Marcello, l’ex sindaco di Roseto Enio Pavone, il dirigente del settore urbanistica del Comune di Roseto Lorenzo Patacchini, l'ex vice sindaco di Silvi Enrico Marini, i due funzionari del Comune di Silvi Carlo Durante e Nazareno Ferrante. I pm ipotizzano condotte fraudolente poste in essere da organi di vertice e da dirigenti amministrativi dei quattro enti locali al fine di favorire l'impresa Diodoro nell'aggiudicazione delle gare d'appalto, e probabilmente è da questa inchiesta che è scaturita quella di cui si è avuta notizia ieri.

All’epoca il sindaco Mastromauro sospese la dirigente Mastropietro dall’incarico di gestione del settore rifiuti.