Due arresti per i furti nelle scuole teramane

Sono stati eseguiti nella maxi operazione partita da Matera dopo i computer rubati in tutta Italia
TERAMO. Ci sono anche furti di pc e tablet messi a segno nelle scuole di Teramo tra i 14 colpi fatti in tutta Italia e per cui i carabinieri di Matera hanno arrestato due uomini di Cerignola.
I furti (per un totale di 520 tra pc e tablet e per un valore complessivo di circa 500mila euro) sono avvenuti nelle scuole delle province di Matera, Potenza, Taranto, Bari, Lecce, Foggia e Teramo: tutte scuole che avevano da poco beneficato di finanziamenti ministeriali Pon per l'acquisto di materiale didattico informatico. Un furto è stato commesso nella sede di Lecce dell'università del Salento. Due le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Matera nei confronti di due uomini di Cerignola: uno di 28 anni, ritenuto l'autore dei furti, e un ricettatore di 60.
In una conferenza stampa il procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino ha illustrato il modus operandi del 28enne che dopo aver scelto l'istituto dove rubare tablet e notebook stazionava nella zona all'interno di un furgone attrezzato per una lunga permanenza. Poi di notte forzava porte e finestre per commettere i furti e dopo aver rubato pc e tablet rimaneva all'interno del furgone, per poi ripartire di giorno, così da non destare sospetti. In seguito, consegnava il materiale rubato al ricettatore 60enne che, a sua volta, li rivendeva agli altri indagati. I furti sono stati commessi tra il mese di novembre 2017 e quello di luglio 2019. Le indagini sono cominciate dopo il furto commesso nella scuola media di Matera l'8 maggio 2019, anche grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza della vicina stazione Fal del rione Lanera che ha inquadrato un furgone utilizzato dal foggiano. Durante le perquisizioni sono stati recuperati 17 tra notebook e pc nell'abitazione del giovane arrestato e altri 40 in quelle dei ricettatori.
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