Due assenze in maggioranza e salta il consiglio comunale

Mancano i consiglieri di “Teramo soprattutto”: De Paulis è in ospedale perché ormai vicina al parto Di Sabatino a scuola della figlia senza cellulare. Nuova seduta fra 15 giorni, domani convocati gli alleati
TERAMO. La maggioranza non tiene il passo e il consiglio comunale salta per mancanza del numero legale. La seduta di ieri mattina, convocata per l'esame della variazione di bilancio da 1,7 milioni di euro e del documento unico di programmazione che impegna l'amministrazione fino al 2019, si è conclusa subito dopo l'appello iniziale.
Con l'opposizione rimasta fuori dall'aula, hanno risposto all'appello solo sedici consiglieri: uno in meno dei necessari per avviare i lavori, due rispetto al totale della coalizione che ancora sostiene il sindaco Maurizio Brucchi. Al momento della chiamata da parte della segretaria Patrizia Scaramazza sono risultati assenti Alfonso Dodo Di Sabatino Martina e Alessia De Paulis, entrambi di "Teramo soprattutto", il gruppo nato a dicembre scorso in piena crisi politico-amministrativa e che fin dalla sua costituzione si è posto in una posizione critica nel perimetro della maggioranza. Almeno ufficialmente le due defezioni sono state originate da motivi personali che non avrebbero nulla di tattico rispetto a una possibile sfiducia nei confronti del sindaco. Sta di fatto però che la mancanza del numero legale in aula è stato un evento raro per le ultime due amministrazioni di centrodestra ed è capitato proprio ieri, a ridosso delle dimissioni annunciate e poi "congelate" dell'assessore alla cultura Marco Chiarini e in un periodo di grande travaglio per la coalizione guidata da Brucchi.
La maggioranza ha atteso per un'ora, chiusa nell'ufficio del sindaco e impegnata in un giro frenetico di telefonate, che si arrivasse alla quota fatidica dei diciassette presenti. Alessia De Paulis, però, è nella fase finale della gravidanza e ieri mattina si trovava in ospedale per prepararsi al parto imminente. Di Sabatino Martina, invece, è arrivato in aula trafelato qualche minuto dopo le dieci, quando però ormai la frittata era fatta. «Avevo un impegno nella scuola di mia figlia, dovevo leggere un libro agli alunni», ha spiegato, «ho fatto il prima possibile». Per una spiacevole coincidenza, di quelle che appaiono non casuali, il consigliere aveva dimenticato il cellulare a casa e dunque non ha potuto vedere né tanto meno rispondere alle innumerevoli telefonate per sollecitarlo ad abbreviare i tempi della lettura. A chi ironizzava sui motivi del suo ritardo Di Sabatino Martina ha fatto notare che, per lui, l'impegno preso con la scuola elementare frequentata dalla figlia era comunque molto importante. Non ci sarebbe stata, a sentir lui, nessuna intenzione di mettere in difficoltà il sindaco o l'amministrazione, ma alla domanda su quale sarebbe stato il suo voto per la variazione di bilancio e il documento di programmazione fornisce una risposta vaga: «Non lo so, avrei dovuto valutare con Alberto Covelli, l'altro consigliere del mio gruppo presente in aula».
Il dubbio si riproporrà tra 15 giorni, quando i due provvedimenti saranno riproposti nella seduta in seconda convocazione. In quel caso non ci sarà il problema del numero legale, ma entrambe le delibere richiederanno comunque 17 voti favorevoli per essere approvate. Nel frattempo Brucchi ha convocato, per domani alle 18.30, il tavolo politico degli alleati. La riunione, stando al sindaco, era già in programma per valutare le dimissioni di Chiarini, ma servirà a fare il punto della situazione in vista del prossimo appuntamento consiliare. «Dispiace per i cinque minuti di ritardo di Dodo», è il commento lapidario del sindaco sull'esito del consiglio, «ma i provvedimenti si possono anche approvare in seconda convocazione». Brucchi non esprime alcun giudizio sui motivi dell'assenza del consigliere, ma sottolinea che il numero legale è mancato solo due volte durante il suo mandato. «Tra 15 giorni», conclude, «vedremo quello che succede».
Gennaro Della Monica
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